Cosa vedere al Lago Trasimeno e nei borghi umbri: l’itinerario tra castelli, enogastronomia e natura

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di Silvia Natella

 Nel cuore verde dell’Umbria c’è uno specchio d’acqua che non fa rimpiangere il mare. Una consolazione per gli occhi dopo giornate frenetiche e un crocevia di borghi, culture e tradizioni. Il Lago Trasimeno e i suoi dintorni sono una meta facilmente raggiungibile, vicinissima a Roma e Firenze, e una proposta per un itinerario in grado di soddisfare tutti i gusti e le inclinazioni, soprattutto ora che il turismo si sta risollevando dopo mesi difficili. 

 

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L'ITINERARIO

Il viaggio promosso dall’URAT – Unione Ristoratori Albergatori del Trasimeno inizia da Castiglione del Lago, borgo tra i più belli d’Italia che si erge quasi a proteggere, dal promontorio, tutto il Trasimeno mentre si riflette nelle sue acque. Dalla meravigliosa terrazza di Palazzo Pantini Nicchiarelli, residenza d’epoca adibita a romantica ed elegante struttura ricettiva per ricevimenti e pernottamenti, è possibile astrarsi dal tempo e contemplare il paesaggio che ha ispirato poetesse come Vittoria Aganoor, tra le più conosciute e apprezzate dell’800 italiano. Il lago racconta storie e leggende come quella della Ninfa Agilla che si innamorò del principe Trasimeno, figlio del re etrusco Tirreno, e decise di attirarlo verso acque più profonde con il suo canto. Una prima versione della leggenda, la più triste ma anche la più popolare, narra della morte del principe per annegamento giustificando così il nome dato al lago. Una versione più felice, invece, include il matrimonio.

 

 

 

LA STORIA

Ben più documentata, realistica e avventurosa è la storia dei Corgna, dinastia che ha disseminato in regione alcuni tra i palazzi più belli. Uno è a Castiglione del Lago e presenta un percorso museale e un collegamento suggestivo con la Rocca del Leone, edificata dalla seconda metà del XII secolo sui resti di un’acropoli etrusca. All’interno delle mura del castello, che merita una visita anche per la sola vista sul lago di cui gode, c’è un anfiteatro destinato agli spettacoli estivi. Luogo dalle intense attività escursionistiche e culturali, Castiglione vanta un delizioso centro storico incorniciato da mura medievali e un lungolago che si presta per passeggiate a piedi e in bicicletta. Un altro gioiello della cittadina è la Chiesa di San Domenico, di epoca barocca, dove se si è fortunati si può assistere a spettacoli in costume e a rievocazioni storiche della Confraternita omonima. 

 

I BORGHI

Più a Sud si trova Panicale, “terrazza naturale” sul Trasimeno che conserva importanti edifici e capolavori del Rinascimento. Nel punto più alto del borgo, in Piazza Masolino, sorge il Palazzo del Podestà. Edificato tra il XIII e il XIV secolo, è un perfetto esempio dello stile gotico-lombardo, mentre tra le tappe irrinunciabili c’è il Teatro Caporali, tra quelli all’italiana più piccoli del Belpaese con ordini e palchi concentrati ma armoniosi ed elegantemente decorati. All’interno della Chiesa di San Sebastiano,  ex ospedale per gli appestati, è custodito l’affresco “Il Martirio di san Sebastiano” (1505) di Pietro Vannucci, detto Il Perugino, il pittore più noto del suo tempo e maestro di Raffaello. A quest’ultimo viene attribuito, invece, un altro dipinto della Chiesa di San Sebastiano: “La Madonna in trono con angeli e musicanti”.

 

 

LE CITTÀ

Seguendo le tracce del Perugino si arriva a Città della Pieve, suo luogo natale. Questo borgo adagiato su un colle domina la Valdichiana e il Lago Trasimeno ed è abitato da numerosi personaggi famosi attratti dalla qualità della vita (Luca Argentero ha scelto i suoi vicoli caratteristici per festeggiare le recenti nozze). Tra gli edifici in laterizio rosso senese spiccano la Cattedrale dei Santi Gervasio e Protasio, la Rocca e il Palazzo della Corgna.  Tra gli affreschi che il Perugino ha realizzato nella sua città merita una menzione la celebre “Adorazione dei Magi”, situata all’interno dell’Oratorio di Santa Maria dei Bianchi. Un’opera che rappresenta il connubio tra lo stile classico e quello rinascimentale. Gli amanti della storia e dell’arte troveranno pane per i loro denti nel Museo Civico Diocesano che espone reperti di epoca etrusca rinvenuti nella zona in scavi recenti; urne cinerarie e sarcofagi dall’inestimabile valore venuti alla luce nel 2015 e risalenti al IV secolo avanti Cristo.  Curiosità e palato saranno appagati dal Mercatino del Perugino, nel Cortile della Rocca, che dà appuntamento il sabato mattina (info su www.cittadellapieve.org). In vendita prodotti del territorio a km zero che vanno dalla tipica fagiolina (impiegata nei piatti della tradizione ma anche in quelli gourmet) all’aglio nero, dai cantucci e alle confetture. Città della Pieve è anche “La Casa dello Zafferano”, spezia usata non soltanto in cucina, e la cui produzione è documentata fin dal XIII secolo. 

 

IL PARCO ARCHEOLOGICO

Sul lato Nord del Trasimeno, a cavallo tra Umbria e Toscana, sorge Tuoro, un paese che si è votato alla ricostruzione storica e alla valorizzazione del patrimonio archeologico e naturalistico. A valle si è consumato uno dei più cruenti combattimenti delle Guerre Puniche: la Battaglia del Trasimeno. Il Comune ha allestito un percorso didattico che attraversa le campagne che furono teatro dello scontro tra Romani e Cartaginesi. Sulle orme del temibile Annibale sono state allestite 12 aree di sosta corredate da pannelli illustrativi ed è stato messo in piedi un museo che si avvale di strumenti metodologici e multimediali per esporre le più recenti teorie sull’evento. Delizioso, infine, il Museo del Merletto, che mette in mostra piccole opere d’arte cucite a “punto d’Irlanda”. Tra le tante attrattive della costa orientale, invece, c’è Monte del Lago, luogo trecentesco a strapiombo sull’acqua dalla natura incontaminata e affascinante. 

 

GITE IN BARCA

L’essenza del lago, tuttavia, non si può catturare senza attraversare villaggi dei pescatori come San Feliciano, borghi autentici e unici nel loro rapporto simbiotico con l’acqua. Il Trasimeno è il lago più pescoso d’Europa nonché il regno della Carpa Regina. Con le cooperative dei pescatori è possibile fare un giro in barca, gustare un aperitivo al tramonto, imparare a pescare. Le escursioni prevedono anche l’approdo a Isola Polvese, la più estesa delle tre isole del Lago, sebbene disabitata. Di proprietà della Provincia di Perugia è un parco naturalistico esempio di gestione sostenibile nel suo offrire natura e memoria storica. 

 

 

QUALCHE PROPOSTA SU DOVE DORMIRE E MANGIARE 

Se si soggiorna a Castiglione del Lago c’è ampia scelta su dove dormire: dai raffinati hotel Boutique o Aganoor, ai deliziosi b&b con vista lago come Il Torrione e l’Antica Gabella. L’enogastronomia di questi territori è un valore aggiunto al viaggio. Si consiglia di assaggiare le specialità de La Cantina nel centro storico di Castiglione, mentre La Capannina sul lungolago offre piatti lacustri. Uniscono tradizione e sperimentazione l’Azienda Agricola Bittarelli, dove nei punti vendita è possibile anche acquistare prodotti genuini e caserecci, e il ristorante Dolce Agoia dello chef Maikoll Segantini nel resort Villa Polvese. Allontanandosi un po’, appena fuori Perugia, merita sicuramente una menzione l’elegante struttura del Castello di Monterone, con vista sulla città e sui colli umbri. Qui l’eccellenza delle portate ben si sposa con le bellezze delle mura in stile medievale e del panorama. 

 


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 23 Giugno 2021, 11:48
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