Caldo estremo, di notte non si dorme. I consigli degli esperti del sonno

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di Paolo Travisi

Stiamo dormendo male. L'estate in corso, tra le più calde degli ultimi decenni, sta mettendo a dura prova il nostro fisico. Di giorno si fatica a trovare la concentrazione, anche a causa della difficoltà di riposare la notte. Il caldo, infatti, rende difficile non solo l'addormentamento, ma anche mantenere un sonno tranquillo nel corso della notte.

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Perché si dorme male

Se di notte la temperatura non scende sotto i 20 gradi, anzi in questi giorni è più vicina ai 30°, dormire è un'operazione complessa. Di notte, il nostro corpo, regola la temperatura interna, di solito intorno ai 37 gradi, e si abbassa per farci addormentare, a patto che la colonnina di mercurio dell'ambiente esterno non sia torrida come in questo periodo. Infatti il processo fisiologico del corpo non si abbassa a sufficienza dopo una giornata calda e il nostro organismo non lavora come dovrebbe.

Gli esperti del sonno, proprio per questa ragione, indicano che la temperatura ideale della camera in cui si dorme dovrebbe essere compresa tra i 15 e i 19 gradi, a seconda della persona; al di fuori di questo range, il nostro corpo è costretto a lavorare di più e male per regolare la propria temperatura. 

Delle 4 fasi del sonno, il sonno profondo è particolarmente importante, perché è quella che ci consente di sentirci riposati la mattina ed  è infatti la parte del sonno più sensibile alla temperatura.

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«Sappiamo che le temperature più fresche favoriscono il sonno profondo e se viene a mancare, semplicemente non ci riposiamo», spiega Christine Blume, scienziata del sonno dell'università di Basilea, in Svizzera.

Se questa condizione si prolunga per diversi giorni, la mancanza di sonno può influire sullo stato mentale e causare irritabilità e rabbia. «Durante un'ondata di calore, mi preoccuperei di più degli effetti a breve termine, funzioni cognitive, riduzione delle prestazioni e della capacità di giudizio e sbalzi di umore», spiega Michelle Miller, professoressa associata di medicina biochimica della University of Warwick «le persone cercano di dormire poco durante la settimana per poi recuperare nel weekend, ma non si recuperano mai del tutto i benefici per la salute e per la sfera cognitiva derivanti da un sonno adeguato durante la settimana».

Come dormire bene

Con l'aumento costante delle temperature dell'aria, la quantità di sonno perso potrebbe crescere ulteriormente, dunque necessari ventilatori e condizionatori d'aria per eliminare il calore corporeo e rinfrescare una camera da letto. «Tutto ciò che aiuta ad abbassare la temperatura corporea avrebbe senso dal punto di vista della fisiologia del sonno. Anche piccoli accorgimenti, come dormire con un lenzuolo o scoperti, o rinfrescarsi mani e piedi prima di andare a letto, possono aiutare a patto che, in quest'ultimo caso, l'acqua non sia troppo fredda, perché altrimenti il corpo inizia a compensare e a produrre calore. Anche rimuovere dalla stanza device elettronici che emettono calore può aiutare», spiega ancora la ricercatrice svizzera. 


Ultimo aggiornamento: Martedì 19 Luglio 2022, 12:42
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