Le bravate di una volta e Welcome to Favelas
di Maddalena Messeri

Le bravate di una volta e Welcome to Favelas

C'è stato un periodo in cui non c'erano i cellulari e le bravate fatte a scuola venivano trasmesse solo per via orale, un po' come l'Odissea: quella volta che misero i bigattini nei bagni, quando lanciarono un banco dalla finestra, o quando durante l'occupazione dettero fuoco ai registri. Rari episodi che diventavano leggende e riecheggiavano per anni nei corridoi della scuola. «Siete la classe peggiore che abbia mai avuto» ci ripetevano in loop le prof., in realtà eravamo solo un po' vivaci.

Non so se si possa dire la stessa cosa dei branchi di ragazzini che in questi mesi stanno dimostrando il peggio di loro, il tutto raccolto dall'account Welcome to Favelas. Top five dei video con gli studenti che cambiano istituto girando per strada con le famose sedie con le ruote, poi gli scontri in classe come alle giostre, il cancello di scuola scavalcato in modalità fuga da Alcatraz, salite e scese dall'autobus in blocco compatto tipo questa è Sparta, senza dimenticare le corse folli con i monopattini a via del Corso e con la bici sulle scalinate di Trastevere. Se la mattina i controlli sono severi per la febbre, per tutto il resto vengono lasciati liberi di sbroccare a loro piacimento. Sic transit gloria mundi.

@maddai_


Ultimo aggiornamento: Lunedì 12 Ottobre 2020, 20:00
© RIPRODUZIONE RISERVATA