Squid game, fantasia e realtà
di Maddalena Messeri

Squid game, fantasia e realtà

Uscito da poche settimane e già diventato un caso: è Squid Game, la nuova serie tv Netflix più seguita di sempre (111 milioni di spettatori nel mondo) e ha conquistato l'Italia tra passaparola e social. Il regista Hwang Dong-Hyuk rappresenta la vita del Sud Corea in una narrazione distopica, che stupisce e acchiappa lo spettatore con la sua ferocia: un giochi senza frontiere all'ultimo sangue, una guerra tra poveri in cui ci si scanna per divertire i ricchi. Squid Game arriva al cuore perché oltre al thriller c'è il dramma di un popolo sommerso dai debiti, buoni a nulla pronti a tutto, come gladiatori nel Colosseo, uniti dall'unica un'unica legge mors tua, vita mea. Questo successo planetario ha spopolato ovviamente anche sui social network: pubblicità di tute e merchandising ovunque, e consacrazione pop grazie ad un tam-tam di meme: lo Spid Game con la calca fuori dalle poste, il vecchietto sul bus a Roma che la sfida sarà arrivare a casa prima che prenda fuoco, il Dalgona fatto con i crackers della Mulino Bianco e la balmbola di un, due, tre, stella che balla Beyoncè. Ironia a parte, Squid Game ha scatenato anche la creazione contenuti a tema, specialmente tra i minori su TikTok. I giovani provano ad emulare le gesta dei protagonisti con challenge inspirate alla serie, alimentando timori di esperti e genitori. Attenzione che dalle risa non si passi al pianto: che lo Squid Game resti sempre nell'alveo della fantasia, e non della realtà.
@maddai_


Ultimo aggiornamento: Lunedì 18 Ottobre 2021, 12:40
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