Candidati, sbornia social
di Maddalena Messeri

Candidati, sbornia social

Con i tanti Comuni prossimi al voto, abbiamo scoperto la figura del candidato social. Specialmente in città come Roma, Milano e Napoli, la corsa alle liste ha favorito l'accesso alle candidature di tante persone, che improvvisamente hanno riscoperto una forte vis politica. Con tutto il rispetto per la candidatura di servizio e per il coraggio ad accettare, ma sui social stiamo assistendo ad una vera e propria esplosione di improbabili wannabe-eletti. Vecchi compagni di scuola, dal vicino di casa di nonna, fino al dentista di zio. E se la vecchia guardia in stile novecentesco ancora scende in strada per volantinare, fare banchetti, presidiare piazze e mercati, il candidato moderno affida la propria elezione a Facebook, Instagram e Twitter. Il catalogo di post è infinito, i contenuti spesso stereotipati, con card e video artigianali e importanti sponsorizzazioni, per la ricerca di un consenso last minute. Se il modello di riferimento è quello del ragazzo delle bibite che diventa ministro, in effetti una speranza c'è per tutti, ma funziona davvero? Una cosa è certa: il bombardamento online crea solo confusione nell'elettore, che assiste al teatrino della disperata caccia all'ultimo voto. La fiducia va creata di persona, farsi una credibilità richiede tempo e dedizione. Altrimenti il rischio è quello di ritrovarsi, tutti, con i social pieni e le urne vuote.

@maddai


Ultimo aggiornamento: Lunedì 27 Settembre 2021, 12:31
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