Non ci resta che lo yoga
di Maddalena Messeri

Non ci resta che lo yoga

Con le palestre chiuse c'è chi corre, chi va in bici e chi si è buttato nel Padel. Il virtuosismo d'altronde non conosce stagioni, figuriamoci i Dpcm. Ma qualcuno ha pensato a quella fetta di popolazione che per pulirsi la coscienza da anni finanzia le palestre senza andarci mai? Come facciamo noi antisportivi cronici a giustificare la nostra pigrizia, quanto meno a noi stessi? Come andare avanti senza poter dire un generico io sono iscritta alla Virgin, e salvarsi così dal vilipendio del mondo magro?
Ma soprattutto, ora che ci hanno tolto aperitivi, cene e feste, ora che non possiamo uscire e che dobbiamo fare i conti con la nostra smania, su cosa possiamo ripiegare? L'osteopata L. dice la soluzione è lo yoga, anche per i più scoordinati. E se iniziare a casa da soli è complicato, ecco che scende in campo Instagram: profili come @la_scimmia_yoga, @silvizz, @oltrepilates o @denisedellagiacoma ti aiutano passo dopo passo in questo percorso salutista che dovrebbe strapparci dalla morsa di ansia e accidia. «Due cose che non hanno nulla in comune? Ci sono buone possibilità che abbiano tutto in comune», dice Carrère nel suo nuovo romanzo Yoga, e se lo dice lui, allora ci provo anch'io.
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Ultimo aggiornamento: Lunedì 23 Novembre 2020, 07:32
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