Allarme smartphone, a rischio chi ha un pacemaker o defibrillatore impiantabile

Smartphone a rischio chi ha un pacemaker o defibrillatore impiantabile

Usare lo smartphone o smartwatch di ultima generazione non è sicuro per tutti: chi ha un defibrillatore impiantabile o un pacemaker deve fare molta attenzione perchè i campi magnetici generati possono interferire con i dispositivi medici. 

 

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Ad affermarlo è uno studio dell'Fda statunitense pubblicato sulla rivista Heart Rhythm, secondo cui la distanza tra cellulare e dispositivi impiantati nel corpo deve essere di almeno 15 centimetri.

Lo studio afferma che i defibrillatori e pacemaker possono attivare una modalità particolare, che serve solo quando è necessario spegnerli per una cura medica, in presenza di un campo magnetico di 10 Gauss. Se una volta magneti in grado di suscitare un campo così forte erano grandi e riconoscibili, come quelli negli impianti stereo, con l'avvento dei magneti fatti con le terre rare anche le dimensioni necessarie si sono rimpicciolite.

 

«A causa di questi risultati - scrivono gli autori - stiamo informando i pazienti e gli operatori sanitari per essere sicuri che siano a conoscenza dei rischi potenziali e possano prendere semplici misure preventive, come evitare di tenere lo smartphone in una tasca vicino al dispositivo medico».

Nell'esperimento sono stati testati alcuni smarphone e smartwatch di ultima generazione, e i ricercatori hanno verificato che in prossimità del dispositivo il campo magnetico è maggiore di 10 G, ma che a 15 centimetri di distanza non è sufficiente a far scattare la modalità pericolosa.

 

«Crediamo che il rischio sia basso per i pazienti, e non siamo a conoscenza di altri eventi avversi. Tuttavia il numero di dispositivi elettronici con magneti molti forti aumenterà nel tempo». 


Ultimo aggiornamento: Giovedì 26 Agosto 2021, 16:46
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