Come caricare la batteria dello smartphone e farla durare: ecco i tre errori da evitare
di Enrico Chillè

Come caricare la batteria dello smartphone e farla durare: ecco i tre errori da evitare

Un'operazione semplice e abituale, come quella di mettere in carica il proprio smartphone, può danneggiare la batteria se si ripetono delle abitudini piuttosto radicate. Le batterie attualmente disponibili per smartphone e altri dispositivi, infatti, sono soggette col tempo ad un'usura inevitabile, che ne pregiudicherà durata e prestazioni, ma molto spesso sono le distrazioni degli utenti a danneggiarle. In particolare, ci sono tre errori molto comuni che andrebbero evitati per consentire alla batteria, e di conseguenza allo smartphone, di durare di più: ecco quali sono.

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1) Mantenere il dispositivo ad alte temperature. Non tutti lo sanno, ma il surriscaldamento di smartphone e altri 'devices' può causare notevoli problemi alla batteria. Non si parla solamente dell'aumento di temperatura dovuto all'ambiente circostante (è possibile che, nelle torride giornate estive, se lo smartphone viene lasciato sotto il sole finirà per bloccarsi autonomamente, come misura di sicurezza), ma anche dell'utilizzo che viene fatto del telefono cellulare. Ci sono, infatti, delle app che richiedono delle prestazioni nettamente superiori a quanto consentito dal nostro smartphone, e tenerle aperte, magari contemporaneamente, non farà altro che surriscaldare il dispositivo. Questi aumenti di temperatura, nel lungo termine, possono essere fatali per le prestazioni della batteria. Da evitare anche l'utilizzo di app che consumano grandi quantità di memoria o dati se il livello di carica della batteria non supera il 20%. I dispositivi più recenti consentono, direttamente dalle impostazioni, di tenere sotto controllo la temperatura, ma è possibile anche scaricare delle app sviluppate proprio con questo scopo.

2) Mantenere il telefono in carica quando non necessario. Si tratta dell'errore più comune e sottovalutato: molti di noi mettono in carica il telefono prima di andare a dormire, in modo da avere il 100% di carica disponibile al mattino. Questo comportamento, se reiterato, a lungo termine finirà per influire non poco sulla batteria, senza dimenticare che, nei casi più gravi, è possibile che lo smartphone possa surriscaldarsi fino a rappresentare un rischio di incendio. Ove possibile, è consigliabile evitare di lasciare il telefono in carica se è stato raggiunto il livello massimo; gli esperti consigliano di ricaricarlo più volte durante il giorno, evitando che la batteria raggiunga anche il livello minimo.

3) Provare a riaccendere lo smartphone che si è scaricato. Anche questo è un comportamento diffuso e, solo in apparenza, innocuo. Sappiamo che le batterie, generalmente, conservano un livello minimo di energia anche dopo che lo smartphone, giunto allo 0% di carica, si spegne. Molti di noi, quasi in preda ad un tentativo disperato, provano spesso a controllare se è possibile riaccendere il dispositivo. In questo caso, però, si rischia seriamente di pregiudicare anche quel livello minimo di energia conservato dalla batteria, che a lungo andare potrebbe non funzionare più.
Lunedì 21 Maggio 2018 - Ultimo aggiornamento: 16:54
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COMMENTA LA NOTIZIA
2 di 2 commenti presenti
2018-05-22 12:31:17
questo articolo andava bene 10 anni fa oggi non più per tutti gli accorgimenti che i produttori di telefono adottano... qualche esempio: se lo lasci sotto carica di notte, arrivata al 100% smette di caricare... anche il caricabatteria puoi lasciarlo fisso nella presa di corrente, perchè entra in funzione solo quando colleghi il cavo micro usb al telefono e smette di inviare corrente quando raggiunge il 100%... etc. etc.
2018-05-22 10:33:45
1) mantenere il dispositivo ad alte temperature vuol dire tenerlo sotto il sole diretto, Android ha un sistema che fa in maniera che il device, se non per problematiche strane, non si surriscaldi. 2) i device da ormai 10 anni hanno un sistema che una volta caricati al 100% non tengano in carica la batteria se non dopo una sua scarica di almeno 1%, quindi non potra' mai esserci un sovraccarico. 3) la pratica di riaccendere un device scarico serve solo nel caso ci sia bisogno di ricalibrare la batteria. Le batterie di ultima generazione se vengono portate troppo vicine allo 0% muoiono e non sono piu' ricaricabili, infatti tutti i device arrivati al 2% si spengono per evitare tale problematica.
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