Vincenzo Cosenza, direttore marketing Buzzoole: «I social diventeranno grandi negozi»
di Alessio Caprodossi

Vincenzo Cosenza, direttore marketing Buzzoole: «I social diventeranno grandi negozi»

Vincenzo Cosenza, direttore marketing Buzzoole, perché continua a crescere il numero di italiani che utilizzano i canali social?

«L'incremento passa dall'arrivo di nuove fasce di pubblico, quelle di età avanzata che hanno scoperto in ritardo Facebook, WhatsApp e Instagram. Questi strumenti sono per loro la porta di accesso alla rete, anche se rischiano di restare chiusi in questo mondo e pensare che la rete inizi e finisca con i social network».

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YouTube resta la piattaforma più utilizzata: perché?
«Per molti è una nuova forma di televisione, che si fruisce come e quando si vuole, anche in mobilità, così che ognuno si costruisce il proprio palinsesto. Un elemento chiave per il successo, inoltre, è la mancanza di una registrazione che, a differenza di altre piattaforme, velocizza l'accesso ai contenuti».

Perché Instagram corre più veloce di tutti?
«Cresce perché ha saputo intercettare il bisogno delle persone di seguire la vita dei personaggi pubblici e degli amici raccontata attraverso le immagini. Si presta molto all'uso rapido da dispositivi mobili ,quindi è il compagno ideale per riempire i momenti morti della giornata con immagini evocative e uno sguardo alle vite degli altri».

TikTok è la piattaforma social che sta sottraendo utenti a Facebook: dove può arrivare?
«TikTok sta avendo successo tra la generazione Z perché è un app-specchio, con la videocamera dello smartphone che rappresenta lo specchio della propria cameretta. Facilita, quindi, la condivisione della propria identità e, ancor più, delle proprie doti creative. Inoltre è un'app di alta qualità che permette di creare video con effetti speciali che sembrano quasi professionali».

Cosa può esserci nel futuro dei social network?
«Le mosse di Facebook e Instagram fanno pensare che da vetrine si trasformeranno in negozi, dove concludere acquisti senza abbandonare la piattaforme per andare sul sito del produttore. E a stimolare questi acquisti saranno sempre gli influencer, cioè le persone di cui ci fidiamo». (A. Cap.)
Ultimo aggiornamento: Venerdì 14 Febbraio 2020, 09:21
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