Terra "Gemella": scoperto un pianeta simile al nostro. Nel team di studiosi anche due italiani. Ed ora si cerca "vita".
di Mario Fabbroni

Terra "gemella": scoperto un pianeta simile al nostro. Nel team di studiosi anche due italiani

La sorella della Terra esiste e si trova addirittura nella zona abitabile della galassia, ossia alla distanza ideale dalla sua stella per avere acqua liquida in superficie. Si chiama TOI 700 d, è distante 101 anni luce ed è stata individuata da Tess, il nuovo cacciatore di pianeti della Nasa.

Il primo pianeta simile alla Terra scoperto dal telescopio spaziale internazionale porta la firma di un folto gruppo di scienziati guidati a Emily Gilbert, dell'università di Chicago di cui fanno parta anche due italiani: Giovanni Covone, astrofisico dell'università Federico II di Napoli e associato dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) e Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn), oltre allo studente Luca Cacciapuoti della Federico II.

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Ma perché tanta esaltazione nella comunità scientifica dopo l'annuncio a Honolulu dato al convegno della Società Astronomica Americana? Tess in realtà ha trovato tre pianeti intorno alla stella TOI 700, che è una nana rossa la cui massa è circa la metà di quella del Sole. Dei tre mondi alieni, il più affascinante è TOI 700 d, che è il 20% più grande della Terra. Il pianeta rivolge sempre la stessa faccia alla sua stella, quindi ha un lato dove splende sempre il sole e l'altro dove la notte e il buio regnano incontrastati. In questo, la similitudine con la Terra non è affatto proponibile, visto che il nostro pianeta ruota su sé stesso alternando ovunque luce e oscurità.
Eppure le condizioni che sviluppano la vita sembrano assolutamente propizie. «I pianeti finora scoperti da Tess erano fuori dalla zona abitabile oppure di massa molto maggiore di quella terrestre, sistemi gassosi più simili a Nettuno che alla Terra», spiegano gli scienziati. TOI 700 d, il pianeta più esterno e l'unico nella zona abitabile, ha un raggio del 20% più grande della Terra e compie un giro intorno alla sua stella in soli 37 giorni. «Il fatto che sia una stella tranquilla, quasi quanto il Sole, con minime variazioni di luminosità rende più interessante il pianeta appena scoperto per studi sulla sua possibile abitabilità», sottolinea il professor Covone.

Insomma, Sorella Terra diventa l'osservata numero uno per capire davvero cosa c'è nello spazio esterno al nostro mondo abitato. Decisivi i prossimi 5 anni, durante i quali si darà la caccia alla vita.

L'INTERVISTA AGLI SUTDIOSI ITALIANI: «TRA DIECI ANNI SAPREMO SE SIAMO SOLI NEL COSMO»

Giovanni Covone, astrofisico tra gli autori della scoperta: quanto siete vicini ad individuare le prime forme di vita extraterrestri?
«Sono sicuro che entro 10 anni scopriremo la vita aliena».
Di chi sarà il merito?
«Del progresso tecnologico. Ora abbiamo strumenti in grado di svelare gli altri mondi».
Cosa state cercando?
«Una risposta definitiva alla domanda di sempre: ovvero, se siamo soli nell’universo».
Perciò ultimamente fioccano le scoperte scientifiche? «C’è una grande concorrenza tra nazioni e scienziati: i nuovi telescopi ci hanno avvicinato moltissimo alle stelle».
Quanto tempo impiegheremmo sbarcare su TOI 700 d?
«Ventimila anni, più o meno».
C’è ossigeno su “Sorella Terra”?
«Sapremo rispondere presto, tra 3-4 anni»

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Mercoledì 8 Gennaio 2020, 05:01
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