Sind, ricerca innovativa e intelligenze artificiale per la sicurezza

Sind, ricerca innovativa e intelligenze artificiale per la sicurezza

Da un gruppo di giovani appassionati di elettronica e di matematica dopo anni di ricerca, investimenti in brevetti e algoritmi di proprietà, sistemi biometrici e droni basati sulle tecnologie innovative, soluzioni a favore dell’intelligence e progetti di ricerca e sviluppo con università, è nato nel Veneto a Bassano con sede anche in Puglia in collaborazione con L’Università del Salento, uno dei piccoli campioni italiani nel settore della sicurezza e dell’intelligenza artificiale che esporta nel mondo soluzioni “tailor made” altamente innovative.

L’azienda nasce nel 1990 dall’intuizione di due giovani appassionati del settore dell’intelligence informatica e in soli 25 anni il progetto ha raggiunto un posizionamento di assoluto prestigio nel panorama mondiale del settore dell’intelligence e della sicurezza informatica da sempre appannaggio di israeliani e di americani con quasi 10 milioni di euro di volume di affari e oltre 50 tra collaboratori diretti e indiretti. Risultati che richiedono pero nuova liquidità per finanziare ancora più ricerca e studio e per questo l’azienda nei prossimi due anni sta già trattando la sua quotazione all’AIM di Londra.



Sind oggi rappresenta non solo in Italia ma nel mondo un punto di riferimento per chi cerca eccellenza nel settore dei riconoscimenti facciali su base biometrica, un piccolo campione nazionale che ancora una volta evidenzia come l’Italia sia ancora una nazione dove chi fa ricerca con metodo e coraggio può scalare i vertici delle classifiche internazionali del settore con successo. L’amministratore delegato, Enrico Fincati, evidenzia uno scenario di concreto ottimismo: «Il crescente bisogno di controllo e di sicurezza pubblica ha aperto il mercato e oggi ci sono grandi opportunità in termini di business e di potenziali commesse da cogliere, la sicurezza è il tema strategico sul quale ogni singola nazione dovrà investire milioni di euro nei prossimi dieci anni”. L’azienda veneta si è fatta conoscere in Italia grazie ai numerosi incarichi e appalti mirati delle forze dell’ordine e dei corpi dell’esercito italiano, in particolare negli anni sono stati erogati: sistemi di intercettazione video in alta qualità, soluzioni per il controllo remoto di mezzi in movimento e in modalità occulta, o ancora software per la ricostruzione completa dei volti, a cui bastano pochi pixel per realizzare un volto artificiale e individuare la corrispondenza con un volto reale. Un sicuro punto di riferimento futuro per prossimi appalti e commesse è la piattaforma proprietaria di recete presentata su cui gireranno i vari sistemi di biometria, controllo accessi, videosorveglianza, trasmissione e criptaggio di dati, video e reti neurali artificiali.



E in portafoglio ci sono pure sistemi che localizzano e identificano persone e veicoli a distanza e in ambienti complessi come in mare o al buio. Tali innovazioni non potevano non coinvolgere anche il vero problema che affligge oggi i paesi europei che devono fare i conti con flussi di immigrazione crescente. Su questa complessa tematica SIND ha schierato sistemi misti di controllo basati su camere, droni, e intelligenza artificiale connessa a banche dati. Cosi è stata da poco avviata la sperimentazione di velivoli telecomandati capaci di localizzare automaticamente i natanti in mare, classificare il tipo di imbarcazione individuata e, con algoritmi proprietari di riconoscimento facciale presenti a bordo, individuare i volti rilevati confrontandoli con la black-list inserita nel sistema dal ministero dell’Interno. Il sistema collegato a una banca dati centrali lavora in autonomia informando in tempo reale le forze dell’ordine di eventuali criticità e pericoli in itinere. Un baluardo quindi efficace nelle lotte al terrorismo e all’infiltrazione di soggetti pericolosi. L’azienda si appresta a chiudere il 2017 con un fatturato di oltre 10 milioni, in crescita del 30% e sostenuto dalla componente militare, che copre oggi l’80% del giro d’affari lasciando la parte restante ai business governativo e aeroportuale.

Un vero successo è inoltre il sistema di tecnologie per il rilevamento di anomalie termiche e di percorrenza in galleria che per prima Autostrade per L’Italia ha introdotto nel mondo, una tecnologia altamente innovativa sperimentata con grande successo su una galleria di Genova nel 2017 e ora in procinto di essere estesa a livello nazionale che consente di viaggiare più sicuri grazie a un preciso sistema di controllo remoto biometrico anche in condizioni complesse di oscurità. L’innovazione molto utile in tema di sicurezza in futuro verrà presentata da Autostrade a livello internazionale quale possibile soluzione per prevenire incidenti come quelli tristemente famosi accaduti nel traforo del Monte Bianco.


Ultimo aggiornamento: Domenica 18 Marzo 2018, 17:23
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