Bombardamento sexy: così Instagram martella l'autostima delle donne. Allarme social
di Paolo Travisi

Bombardamento sexy: così Instagram martella l'autostima delle donne. Allarme social

Le immagini su Instagram di belle donne in pose sensuali ed ammiccanti influenzano negativamente la percezione della soddisfazione corporea. E spingono le più fragili a pensare alla chirurgia estetica per assomigliare il più possibile ai modelli tutte curve e fattezze strabilianti che dominano la realtà virtuale.


A sostenerlo è uno studio condotto dal Dipartimento di Psicologia dell’Università di Padova e University of Surrey, ideato da Francesca Guizzo, ricercatrice in psicologia sociale con l’ausilio di Natale Canale e Fabio Fasoli. 


«Lo studio è stato condotto su 247 donne tra i 19 e 32 anni, sottoposte ad un video di 4 minuti che riproponeva lo scroll di 15 foto reali di donne sessualizzate o non sessualizzate, vestite o in costume - precisa Canale - con i commenti positivi sul corpo e neutri sulle location, senza rivelare se gli account fossero uomini o donne». 
Prima dell’esperimento è stato chiesto alle partecipanti di compilare un questionario sul grado di utilizzo di Instagram. Poi, in modo casuale, le stesse donne sono state invitate a visualizzare uno dei quattro video raffiguranti post di Instagram. «Dopo la visione riproponevamo domande sull’insoddisfazione corporea, l’umore e l’interesse per la chirurgia estetica.
Tutte le partecipanti sottoposte a foto sensuali si sono dette insoddisfatte del loro corpo, ma solo chi aveva una tendenza all’uso problematico e compulsivo di Instagram ha espresso l’intenzione di voler intraprendere interventi chirurgici per migliorare l’aspetto», rivela Canale. Il gruppo di studiosi è rimasto sorpreso dal risultato dello studio. «Ci aspettavamo che le parole avessero un peso nella percezione dell’insoddisfazione, invece è l’immagine ad influenzare le partecipanti». 
«Credo che la diffusione di messaggi di body positivity possa aiutare a migliorare la percezione corporea delle donne, così come la promozione di un uso attivo e non passivo di Instagram - aggiunge Francesca Guizzo - non seguire più account che incoraggiano un confronto con standard di bellezza irrealistici e basati sulla sessualizzazione può aiutare a prendere il controllo sugli effetti che i social hanno sull’immagine corporea e sul benessere». 

 

IL CHIRURGO ESTETICO MADONNA: BOOM DI RICHIESTE DOPO LA PANDEMIA

Dottor Francesco Madonna Terracina, specialista in chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica: come giudica questa ricerca? 
«È uno degli effetti della pandemia, durante la quale c’è stato un aumento del ricorso ai social. Molte giovani donne mostrano il desiderio di apparire sui social come se il corpo fosse ai primi posti nelle priorità della loro vita». 
Sono frequenti le pazienti che mostrano foto di Instagram a cui vogliono assomigliare?

«Si. C’è chi mostra non per forza le labbra di Belen, ma di un’amica che ha postato la sua immagine su Instagram». 


Si è abbassata la media dell’età di pazienti che chiedono interventi estetici? 
«L’Italia è tra i paesi più vanitosi al mondo ed ogni anno crescono gli interventi su labbra, seno, glutei nella fascia d’età al di sotto dei 30 anni». 
Cos’è la dismorfofobia?
«Una patologia cresciuta con i social, pericolosa perché porta alla depressione. Lievi difetti vissuti come forme inaccettabili. Nostro compito e riportare queste donne nel mondo reale».  


Ultimo aggiornamento: Martedì 14 Settembre 2021, 11:45
© RIPRODUZIONE RISERVATA