Facebook e la rivoluzione audio. Dai post sonori ai podcast, il social punta tutto sulla voce
di Paolo Travisi

Facebook e la rivoluzione audio. Dai post sonori ai podcast, il social punta tutto sulla voce

I rumors lo avevano predetto. E così è stato. Facebook risponde a ClubHouse, il social audio, con una serie di prodotti e funzionalità distribuiti nell'arco delle prossime settimane, che sfruttano le potenzialità riscoperte dell'oralità. Zuckerberg non resta affacciato alla finestra dunque, ma scende in campo con le rooms audio in diretta su Facebook e Messenger, la connessione con i podcast di Spotify ed un nuovo formato di post sonori che si chiamerà Soundbite.

 

Cominciamo dalle Rooms, funzione di Messenger per le videochiamate di gruppo lanciata nell'anno del lockdown, che avrà un suo sviluppo solamente audio, mentre Facebook consentirà di registrare brevi messaggi vocali e pubblicarli nella sezione Notizie, come se fossero dei normalissimi post che andrebbero ad integrarsi con foto, video e testi. Si vocifera che saranno utilizzabili a partire dalla prossime estate.

Inoltre nei piani di Zuckerberg potrebbe esserci la possibilità d'interagire in diretta con la propria voce, all'interno di stanze che riuniscono gruppi di utenti; questa appare la sfida più aperta contro Clubhouse e potrebbe trattarsi dell'app di cui si è vociferato, ovvero Hotline. 

La strategia di Facebook viene sottolineata anche dalle dichiarazioni di Fidji Simo, Vicepresidente e responsabile dell'app Facebook che a tal proposito dice: «Il nostro obiettivo è sfruttare l'audio in modo semplice e coinvolgente, perché possa essere vissuto a pieno in un contesto sociale», e contribuire a dare ai creator audio «la possibilità di ottenere profitti dal proprio lavoro».

Per quanto riguarda i podcast, per Facebook potrebbe essere nuova linfa visto che oltre 170 milioni di persone sono già collegate alle migliaia di pagine esistenti. Secondo i piani della company, i podcast si potranno ascoltare mentre si usa l'app e il social aiuterà a scoprirne di nuovi sulla base degli interessi degli utenti. Anche Spotify verrebbe coinvolto nel progetto.

La quarta novità dal pianeta audio di Facebook riguarda i contenuti originali editabili in modo professionale  direttamente dall'app, che si trasformerebbe in uno studio di registrazione. «L'unico modo in cui tutto questo può funzionare a lungo termine – scrive ancora Simo - è se i creatori possono fare soldi con i loro sforzi. Quindi, al momento del lancio, stiamo introducendo diversi modi per i creator di audio di costruire la loro attività perseguendo la loro passione».


Ultimo aggiornamento: Giovedì 22 Aprile 2021, 14:43
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