«L'FBI indaghi su FaceApp, i nostri dati personali rischiano di finire alla Russia»

«L'FBI indaghi su FaceApp, i nostri dati personali rischiano di finire alla Russia»

FaceApp, l'applicazione ormai diventata virale che invecchia o ringiovanisce o modifica in tanti modi il nostro volto, è finita nel mirino del Parlamento statunitense: secondo l'allarme di alcuni leader infatti, l'FBI dovrebbe indagare sulla app perché c'è il rischio che i dati personali degli utenti finiscano alla Russia. FaceApp è infatti sviluppata da Wireless Lab, una società russa basata a San Pietroburgo: la compagnia ha spiegato che i dati non sono però trasferiti in Russia (nonostante il team sia in Russia) e non immagazzina immagini né raccoglie dati.

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Il leader dem al Senato, Chuck Schumer, ha chiesto all'Fbi e alla commissione federale per il commercio (Ftc) di indagare su FaceApp, che ha 80 milioni di iscritti: in una lettera postata su Twitter indirizzata al direttore dell'Fbi, Christopher Wray, e della Federal Trade Commission, Joseph Simons, Schumer ha definito «profondamente preoccupante» che i dati personali di cittadini Usa possano finire nella mani di una «potenza straniera ostile». «Ho serie preoccupazioni sia sulla protezione dei dati che vengono aggregati sia sul fatto che gli utenti siano a conoscenza di chi possa avervi accesso», ha scritto Schumer, aggiungendo che la app 
ichiede agli utenti di consentire «un accesso totale e irreversibile ai loro dati personali e al loro telefono».



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Ciò «potrebbe porre rischi di sicurezza nazionale e di privacy per milioni di cittadini Usa». Per questo ha chiesto che sia determinato se le informazioni Made in Usa «stiano per finire nelle mani del governo russo», già accusato da Washington di avere interferito nelle elezioni presidenziali del 2016 (cosa che il Cremlino ha sempre smentito). Secondo Cnn, anche il numero uno del Democratic National Committee - l'organismo che governa il partito democratico - ha detto ai membri della campagna per le elezioni del 2020 di cancellare la app. Lanciata nel 2017, FaceApp sostiene sul suo sito di usare l'intelligenza artificiale per fare funzionare il suo software.

Giovedì 18 Luglio 2019, 18:00
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