Dall'Ultima cena con i vigili all'app "Infami": social scatenati dopo i divieti per le feste private

Nuovo Dpcm, dall'Ultima cena con i vigili all'app "Infami": social scatenati dopo i divieti per le feste private

Dall'ultima cena con i vigili impegnati a fare multe ed evitare assembramenti, all'app "Infami" attraverso la quale segnalare eventuali feste private. Ma ci sono anche i meme, immediatamente virali, con i reparti speciali in tenuta antisommossa pronti a intervenire: «State in guardia, stanno cantando Tanti auguri a te». 

C'è voluto poco perché il variegato mondo dei social si scatenasse, dopo l'emanazione dell'ultimo Dpcm che per contrastare la diffusione del Covid, tra le altre disposizioni, fissa in sei il numero degli invitati alle feste private. 


«Tua moglie ti tradisce? Organizza una festa in casa di 11 persone, incluso l’amante, e chiama la polizia da un comodo relais sulle Alpi». Il consiglio di Assurdistan del Nord raccoglie parecchio successo. Non è l'unico, però, e basta scorrere la home, Da twitter a Facebook passando per Instagram, per confrontarsi con un'ironia pungente, talvolta accompagnata da qualche spunto interessante di riflessione. C'è, ad esempio, chi propone feste sui mezzi di trasporto, gli unici posti dove si può stare in compagnia senza restrizioni sul numero degli "invitati"

 

Qualcuno si rifà a Jep Gambardella e alla foto del protagonista de "La Grande Bellezza" accompagna la frase: «Io non volevo solo partecipare alla feste dei vicini, io volevo avere il potere di farle fallire!». Ci sono pure quelli che hanno sostituito nella locandia di 007 la faccia del presidente del Consiglio Giuseppe Conte: «La spia che ci amava».

Ma l'elenco è lunghissimo e a buon diritto ci entrano pure coloro che sono in ansia per le nonne: «Come faranno adesso senza i pranzi della domenica?». Il dubbio resta, in attesa del prossimo Dpcm. 


Ultimo aggiornamento: Martedì 13 Ottobre 2020, 16:06
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