Connessione fibra lenta: da cosa dipende

A CURA DI PIEMME S.p.a
Gli anni trascorsi con il modem 56k e con l’ADSL ci hanno insegnato che la velocità dichiarata nelle offerte Internet molto raramente corrisponde a quella effettiva. Non è un caso, infatti, che tutti i principali gestori telefonici utilizzino la dicitura "fino a" in riferimento alla velocità massima di download e di upload raggiungibile con le proprie tariffe per la connettività, sia per il fisso che per il mobile. Anche la moderna Fibra Ottica, oggi capace di raggiungere prestazioni impensabili fino a pochi anni fa, può deludere le aspettative di chi naviga, anche se nella maggioranza dei casi i problemi non sono tanto di natura tecnica, quanto imputabili alla scelta poco consapevole da parte dell’utente stesso in fase di sottoscrizione dell’offerta Internet. Prima di scegliere un piano Fibra o ADSL, la prima cosa da fare è la verifica della copertura nella propria zona di interesse ed è proprio qui che entrano in gioco i comparatori online che, oltre ad offrire una panoramica chiara delle offerte in corso da parte dei principali gestori, indicano anche quali sono attivabili all’indirizzo prescelto e con quali caratteristiche. Le tecnologie utilizzate dai gestori per la fibra ottica, infatti, non sono tutte uguali, come viene chiaramente spiegato nella guida su Facile.it dedicata a tutto quello che c'è da sapere sulla fibra ottica

Sono proprio i comparatori online i veri alleati degli utenti meno esperti che, senza un confronto diretto tra le proposte dei vari gestori, molto probabilmente finirebbero col brancolare nel buio, accecati dalle offerte scintillanti dei nostri giorni. Certo, l’AGCOM ha introdotto strumenti di tutela che spaziano dalla Carta dei Servizi, documento che ogni operatore deve adottare per fornire informazioni agli utenti sui servizi offerti, fino al Misurainternet Speedtest, il tool certificato che si è affiancato agli speed test tradizionali consentendo agli utenti di far valere i propri diritti in caso di problemi con la connettività, ma chiunque vorrebbe evitarsi grane ancor prima di collegare il modem alla presa telefonica.

Ma da cosa può dipendere una connessione fibra lenta? I fattori sono molteplici, anche se decisamente inferiori rispetto a quelli dell’ADSL. Comune ad entrambe le tecnologie per la connettività a Internet da rete fissa, però, è il limite creato dal doppino in rame, non in grado di supportare le alte velocità di navigazione per la perdita di stabilità. Prima di sottoscrivere un’offerta con la fibra ottica, quindi, è bene accertarsi se la copertura sia di tipo FTTC o FTTH: la prima utilizza il classico doppino telefonico per collegare l’abitazione o l’ufficio con l’armadio di strada, mentre la seconda porta la fibra direttamente all’interno dell’edificio. Oggi molto diffusa nelle grandi città, anche grazie all’operato di Open Fiber, la fibra FTTH è l’unica ad offrire velocità che si avvicinano al Giga dichiarato nelle offerte top di gamma.

Proprio la fase della scelta di un piano Internet è la più delicata. Se aiutarsi con strumenti come le mappe AGCOM sulla copertura del territorio è importante, ancor più lo è la lettura approfondita delle condizioni contrattuali dell’offerta. Spesso, infatti, la velocità massima dichiarata dal gestore è condizionata alla tipologia di copertura presente nella zona di interesse dell’utente, così come il "fino a" può riferirsi a promozioni limitate nel tempo: conoscere le caratteristiche del contratto che si sta per sottoscrivere può salvare da delusioni cocenti dopo il primo utilizzo.



Non bisogna poi dimenticare che la fibra ottica è illimitata nella quantità di traffico a disposizione, ma non nella banda. Soprattutto in caso di fibra FTTH, la connessione simultanea di più dispositivi, in particolare per lo streaming e il download, può determinare gravi rallentamenti. Un altro problema apparentemente sciocco, ma molto diffuso, è quello legato al Wi-Fi: se il segnale è molto debole, come avviene spesso nelle case a più piani, basta avvicinarsi al modem per tornare a prestazioni decisamente superiori. Se volete utilizzare il Wi-FI anche a distanze elevate e non considerate l’ipotesi dell’acquisto di un range extender, esistono poi soluzioni più tecniche "da smanettoni": entrando nel modem collegandosi all’indirizzo IP comunicato dal produttore, o via Telenet con software come PuTTY, è possibile cambiare il canale del Wi-Fi e addirittura l’area geografica per migliorare la potenza di trasmissione dei dati.
Martedì 17 Aprile 2018 - Ultimo aggiornamento: 22-05-2018 17:29
© RIPRODUZIONE RISERVATA
DALLA HOME