Luca Guidara: «Sono il coach dell'ordine. Con me pulire casa non è mai stato così bello»
di Ilaria Del Prete

Luca Guidara: «Sono il coach dell'ordine. Con me pulire casa non è mai stato così bello»

Pulire, ordinare, riassettare casa. Per molti un incubo, per tutti una necessità e per Luca Guidara, il coach dell'ordine su Instagram, una passione che si è trasformata in un lavoro a tutti gli effetti. In poco più di un anno l'influencer del pulito ha lasciato il suo impiego a tempo indeterminato, collezionato migliaia di followers e persino pubblicato un libro con Deagostini. E ora sogna un programma in tv.

Prendersi cura della casa non è mai stato così bello è il claim del suo libro Home Sweet Home. Vuol dire che può essere un'occupazione piacevole?
«Per me lo è. Trovo stimolante il prima e il dopo, mi dà soddisfazione».
Ad esempio?
«Mettere in ordine l'armadio. Quando ho finito mi sento meglio. Quindi non vedo l'ora di farlo. Ed è per questo che cerco di invogliare anche gli altri a fare cose che neanche immaginavano si potessero fare».
In che senso?
«Il 90 per cento dei miei followers non sapeva che c'è un filtro della lavatrice. E che va pulito. Stesso discorso per lavastoviglie e asciugacapelli».
Come nasce questa passione per l'ordine?
«Ordine e pulito, colpa di mia mamma. Sin da piccolo mi ha obbligato a sistemare camera mia e aiutarla nelle faccende. Ma ho anche lavorato per otto anni in una catena di abbigliamento, lì l'ordine era indispensabile. Sarà per questo che oggi la mia cabina armadio assomiglia un negozio».
Ha un metodo particolare?
«No, dipende da cosa devo fare. Un consiglio? Ogni giorno dedicare dieci minuti al riordino, in modo da non trovarsi nel fine settimana con troppe cose da fare».
Ma ci sarà qualcosa che non le piace fare.
«Svuotare la lavastoviglie».
E quella preferita?
«Pulire i vetri».
Qual è il consiglio più richiesto?
«Come organizzare abiti e cabina armadio, o togliere macchie dai vestiti. A volte mi arrivano foto di stanze o ambienti da rivoluzionare. Io sono molto attento alle richieste e cerco di approfondire l'argomento».

Qualcuno le hai mai detto che forse esagera?
«Alcune persone sì, ma nella maggior parte dei casi si identificano nei miei comportamenti. Ho una community molto positiva».
A chi si rivolge?
«Il mio pubblico è composto al 90 per cento da donne dai 20 ai 50 anni. Ci sono molti ragazzi fuorisede, giovani mamme o coppie che vanno a convivere per la prima volta».
La cura della casa è ancora considerata appannaggio femminile?
«Mi piacerebbe avere un pubblico maschile più ampio. Sfatare il luogo comune che solo la donna debba occuparsi della casa. Anche l'uomo deve e può farlo».

ilaria.delprete@leggo.it
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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 18 Marzo 2020, 20:07
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