Il Matricomio, Jack e Valentina: «Siamo i "Sandra e Raimondo" al tempo dei social»
di Ilaria Del Prete

Il Matricomio, Jack e Valentina: «Siamo i "Sandra e Raimondo" al tempo dei social»

Da un matrimonio lungo 14 anni è nato un Matricomio che è diventato punto di riferimento per le risate di migliaia di coppie in Italia. Jack e Vale, napoletani trapiantati a Firenze, sono un ingegnere e una cuoca che si sono scoperti attori, ma anche un po' terapisti.

Come avete cominciato a fare video sui social?
«Nel 2016, dopo qualche anno di scuola di teatro, ci siamo accorti che volevamo recitare. Il modo più semplice ci è sembrato fare video a casa con una telecamera e una connessione internet».
Perché avete scelto il tema della vita di coppia?
«Intanto, perché ci hanno sempre detto che insieme siamo esplosivi. E poi perché avevamo recitato in Una domanda di matrimonio di Cechov e abbiamo scoperto di avere tempi comici compatibili».



Vi ispirate a qualcuno?
«Alla comicità non volgare di Sandra e Raimondo, anche se i tempi sono diversi e ne abbiamo di strada da fare».
Un ingegnere e una cuoca quando trovano il tempo di dedicarsi ai video?
«Di notte, nei giorni liberi, durante le feste. Praticamente una doppia vita. Seguiamo tutto personalmente, dalla fase di scrittura a quella social».
Che effetto ha avuto sulla vostra vita di coppia?
«Ci ha aiutato a psicanalizzarci. L'unico momento in cui litighiamo è quando giriamo i video. Poi, sui temi che trattiamo, non discutiamo più».
Avete scritto un libro, La misura dell'amore. Cosa raccontate di diverso?
«Non è una trascrizione dei video. Affrontiamo le tappe che possono mettere un po' a disagio nella vita di coppia - dai parenti al trasloco allo shopping -per scoprire che spesso ci accaniamo su delle sciocchezze».



La coppia che interpretate è uno stereotipo?
«Ovviamente non tutte le coppie sono così. Abbiamo scelto un modello prettamente italiano in cui lui è lo sconfitto, lei la rompiscatole. Ma se in molti ci si riconoscono forse tanto stereotipo non è».
Cosa aggiunge Instagram agli altri canali che usate (Facebook e Youtube)?
«Lì pubblichiamo vita vera. Un reality. E ci piace rispondere a tutti i nostri followers, anche con messaggi vocali».
Cosa vi chiedono?
«Ci raccontano i loro problemi di coppia. Molti ci dicono ma avete installato una telecamera nascosta in casa mia?».
Su cosa non scherzereste mai?
«Sulla violenza sulle donne. Sogniamo di fare un motoraduno nazionale per sensibilizzare sul tema».
Un altro sogno?
«Uno spettacolo in teatro. Lo scriveremo quest'estate».
ilaria.delprete@leggo.it
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Mercoledì 12 Giugno 2019, 05:01
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