Fifa 21, tutto quello che c'è da sapere sul calcio di Ea Sports
di Lorenzo Capezzuoli Ranchi

Fifa 21, tutto quello che c'è da sapere sul calcio di Ea Sports

Le alternative che aveva EA per il lancio del nuovo capitolo di Fifa erano sostanzialmente due: proporre una versione aggiornata del gioco dello scorso anno a un prezzo minore rispetto a quello di etichetta “classico” per i videogames, oppure cercare, nonostante tutto, di presentare un titolo nuovo a prezzo pieno. Per Fifa 21 hanno provato a percorrere questa seconda strada. E il risultato non è per niente male, perché anche quest’anno è il titolo calcistico da battere.

 

 

Finalmente la difesa

Già dalla primissima partita infatti ci si accorge che qualcosa è cambiato, soprattutto per quanto riguarda la difesa gestita dalla’IA, che stavolta è davvero un’intelligenza artificiale: il nostro avversario digitale infatti riesce maggiormente a gestire la linea difensiva, a sfruttare meglio il fuorigioco e l’esperienza offensiva risulta stimolante a fronte di una squadra opposta che gioca più coerentemente e più… viva.

 

 

Punti di forza…

Le sensazioni che arrivano dal joystick sono di controllo chirurgico, totale, dell’andamento della palla. Finalmente si è persa quella sensazione di “certezza” nei passaggi che ora impegna i giocatori a tocchi più calibrati: soprattutto all’inizio, il numero di palloni regalati agli avversari è incredibilmente elevato, ma poi ci si fa l’abitudine. E si esce dalle partite anche più soddisfatti.

 

Tutta un’altra… Volta

Sì, perché anche le già entusiasmanti partite della modalità Volta, una via di mezzo fra Fifa Street e le partite della Gabbia di una nota marca di abbigliamento, sono adesso più entusiasmanti. In questo titolo, EA ha voluto allontanare ancora di più le partite Volta da quelle di calcio regolamentari, implementando di più anche le sfide fra giocatori e aggiornando l’intelligenza artificiale, il cui livello di difficoltà è più alla 

portata dei videogiocatori. Forse anche troppo. La campagna però lascia un po’ di insoddisfazione visto la brevità della stessa. Se per i primi match una partita tira l’altra, soprattutto se si gioca in compagnia, purtroppo Volta viene quasi confinata a qualche partita con gli amici e poco altro, per quella che nella versione scorsa di Fifa era stata una novità acclamata e affascinante. Da testare invece la modalità Rose Volta, che permette come in Ultimate team di giocare in rete con la propria squadra.

 

 

L’allenatore sei tu

La vera rivoluzione, quella destinata più di tutto il resto a tenere i giocatori con il joystick in mano, è appunto la modalità carriera manageriale. Il cambiamento si percepisce già dalla scelta della squadra e dalla tipologia di storia che si vuole affrontare: per quelli meno esperti c’è anche la simpatica opzione “cambio proprietà”, che permette di iniziare il calciomercato con un bonus in denaro in più per portare avanti trattative più esose. Cambia anche il tipo di contrattazioni, dove si può scegliere fra rigide ed elastiche: nel secondo caso il computer durante un incontro fra società potrà proporre scambi che prima non si erano mai visti, proponendo di inserire anche diversi giocatori, bonus e premi, rendendo più vivace la trattativa. Per quanto riguarda la gestione delle squadre invece, fa il suo debutto, accanto alla forma fisica e al morale di ogni singolo giocatore anche la sua lucidità: si tratta di un parametro, identificato dal simbolo di un diamante, che indica la capacità di over performance di un atleta. Un valore che si può allenare in settimana prima delle partite a scapito però della forma fisica, e che rende quindi più ardua la scelta della formazione. Per chi ha fatto dei vivai il suo core business, Fifa 21 inserisce anche i piani di crescita per i giocatori: ogni tesserato può essere fatto crescere in alcuni attributi e valori, magari ricorrendo anche ad un clamoroso cambio ruolo che potrebbe permettere una vera trasformazione nei valori e nelle capacità del singolo calciatore. Peccato che, intorno ai 30 anni, i vari giocatori in rosa smettano sensibilmente di avere qualche beneficio dai piani di sviluppo, a differenza di quanti ancora a questa età sono nel pieno della loro carriera.

 

In più, quando si arriva alla partita, EA ha deciso di permettere tre diverse modalità di svolgimento delle gare: giocarle dal 1° minuto, simularle del tutto e la nuova Gioca Simulazione. In questo caso appare un’interfaccia che fa vedere l’andamento della partita: in caso di difficoltà o di ghiotta occasione per portarsi in vantaggio, l’utente può entrare direttamente nella partita, in quel preciso istante, e prender il controllo della sua squadra. Una volta segnato il goal, o annullata la situazione di difficoltà si può tornare facilmente alla schermata e rientrare poi quante volte si voglia. 

 

…E le debolezze

Fifa 21 è l’anello di congiunzione fra un gioco riuscito come lo scorso capitolo e l’attesa dell’arrivo delle consolle di prossima generazione. Forse si attende PlayStation 5 e Xbox Series X per correggere alcuni difetti. Salvo alcuni bug grafici, che saranno facilmente risolvibili con i vari aggiornamenti, è da segnalare che talvolta, in giocatore singolo, il nostro avversario si esibisce in prodezze che lasciano basiti e frustrati alcuni gamers: l’Ia infatti, pur di dare la giusta difficoltà alle sfide, riesce a realizzare alcuni goal improbabili, anche con giocatori tutt’altro che dotati.

Un altro colpo al titolo di EA le danno le licenze, perché adesso ne mancano alcune che contano: limitandoci al nostro Paese, mancano la Juventus - già dallo scorso anno - la Roma e tutta la Serie B (solo alcune squadre si possono ritrovare nella categoria “Resto del Mondo”), oltre ai completi della nazionale italiana.


Ultimo aggiornamento: Giovedì 8 Ottobre 2020, 15:35
© RIPRODUZIONE RISERVATA