Facebook cambia tutto. Non sarà più blu, tante novità e un dato choc: «Entro 50 anni gli utenti morti supereranno i vivi»

di Silvia Natella
Gruppi, storie e scambi privati sono il futuro di Facebook. Il padre dei social network sta per cambiare radicalmente. Da vetrina per una platea più o meno ampia di amici a uno spazio più ridimensionato che avrà a cuore la tutela della privacy. Il cambiamento pià significativo, però, è rappresentato dal colore. Alla conferenza degli sviluppatori di San Jose, Mark Zuckerberg ha annunciato l'addio al blu.

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Le modifiche interesseranno la grafica, ma anche i contenuti. Il fondatore ha spiegato di voler puntare su storie, effimere e gradite all’utenza più giovane, e i Gruppi (ben visibili al posto del News feed). Il nuovo Facebook ci darà la possibilità di postare direttamente nei Gruppi quando scriviamo un post dal nostro profilo e, a seconda dei nostri interessi, potremmo scoprirne di nuovi. Su alcuni sarà consentito anche scrivere in forma anonima. 


Facebook prova a risvegliare così i suoi utenti e a spingerli all'interazione. Si calcola che negli Stati Uniti, a fine 2018, la percentuale di quanti hanno aggiornato lo status o pubblicato un commento è scesa sensibilmente. Chiacchierare nelle comunità adeguate aiuterà a profilare e a orientare gli inserzionisti pubblicitari.

Il rischio è quello di emarginare i gruppi e di fornire contenuti standard agli stessi target. «Ci assicureremo che i nostri servizi di raccomandazione e scoperta non evidenzino Gruppi in cui le persone condividono disinformazione o contenuti dannosi e stiamo lavorando sodo per rimuovere i Gruppi nati per violare le nostre policy o compiere attività dannose», ha dichiarato Zuckerberg.

Un'altra novità riguarderà le chat. I messaggi fra Whatsapp, Messenger e Instagram Direct potranno essere scambiati senza cambiare applicazione. 

In attesa che il social network cambi look, uno studio lascia emergere un dato preoccupante. Entro 50 anni gli utenti morti su Facebook potrebbero superare quelli vivi. Il calcolo è frutto di una ricerca dell'Oxford Internet Institute sulla base di uno scenario che al momento però risulta solo una ipotesi. Nel 2100, spiegano i ricercatori, se il social network non attrarrà più iscritti e quindi non ci sarà un ricambio, almeno 1,4 miliardi di utenti saranno morti. E il 2070 sarebbe l'anno di non ritorno, quello in cui gli utenti morti su Facebook saranno più numerosi di quelli vivi.

Attualmente la piattaforma fondata nel 2004 da Mark Zuckerberg ha 2,2 miliardi di utenti e registra una disaffezione da parte dei più giovani, ma non un calo vistoso. Gli autori dello studio affermano che il vero numero quasi certamente è a metà dei due scenari. Facebook, tuttavia, ha annunciato che userà l'intelligenza artificiale per individuare i profili di persone che sono decedute, così da evitare - ad esempio - di notificare agli amici il giorno del compleanno di chi non c'è più. 
Giovedì 2 Maggio 2019, 10:17
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