Facebook, Instagram e WhatsApp: tutto insieme. La rivoluzione di Zuckerberg è in arrivo
di Alessio Caprodossi

Facebook, Instagram e WhatsApp: tutto insieme. La rivoluzione di Zuckerberg è in arrivo

Cambiare tutto per non cambiare niente. Sembra la trama del Gattopardo di Tomasi di Lampedusa, è invece la scelta di Mark Zuckerberg per il futuro di Facebook, Instagram, e WhatsApp, tre realtà diverse tra le più popolari del web e tutte nelle sue mani. L’idea del grande capo è unificare l’infrastruttura delle tre piattaforme, mantenendo ogni singola applicazione indipendente ma collegata alle altre due.
 
Se a livello visivo non ci saranno sconvolgimenti, perché su smartphone e tablet continueremo ad avere le icone delle tre app, a livello pratico avverrà una trasformazione importante, poiché utilizzando una delle tre app si potrà interagire con un contatto che usa invece solo una delle altre due. Tanto per essere chiari, chi usa solo WhatsApp sarà in grado di inviare un messaggio crittografato a un'altra persona di cui non abbiamo il numero ma il contatto Facebook, così come si potrà raggiungere un amico che non ha un account Facebook ma è invece su Instagram oppure usa Whatsapp. E tutti gli scambi saranno protetti dalla crittografia end to end, che rende impossibile risalire ai contenuti inviati, noti solo a mittente e destinatario. 
 
A svelare la novità è stato il New York Times che, riportando le confessioni di quattro fonti interne al progetto, ha spiegato quale sia la mira di Zuckerberg. Tutto parte dalla sua volontà di monetizzare il grande seguito di cui godono Instagram e WhatsApp, con il social fotografico e l’applicazione di messaggistica che continuano a crescere mentre il social network per eccellenza è in un periodo complesso, sia perché sono in aumento gli utenti che fuggono altrove, sia per i vari scandali dediti alla fuga dei dati personali. 
 
Il desiderio di generare profitti per due strumenti costati a Facebook 15 miliardi di dollari (14 miliardi WhatsApp, 1 miliardo Instagram) ha generato frizioni tra Zuckerberg e i fondatori di Whatsapp (Jack Koum e Brian Acton) e Instagram (Kevin Systrom e Mike Krieger), con questi ultimi che hanno scelto di abbandonare le loro creature poiché contrari a capovolgerne l’essenza gratuita e anti pubblicità in favore alla sicurezza delle informazioni. 
 
Il piano di Zuckerberg è andare a regime entro la seconda metà dell’anno in corso o al massimo a inizio 2020. Facebook si è limitata a una dichiarazione di facciata, ricordando che “l’obiettivo è offrire un’esperienza di messaggistica possibile veloce, affidabile e sicura”. Parole che non smentiscono il probabile cambio di marcia anche perché, connettendo WhatsApp e Instagram a Facebook, Zuckerberg spera di convincere chi usa solo uno delle tre piattaforme a sposare l’intero ecosistema evitando, magari, di utilizzare app di messaggistica di Google, ma soprattutto punta a dare nuova linfa al social da oltre due miliardi di utenti, al fine di offrire maggiori opportunità agli inserzionisti, oppure implementare nuovi servizi a pagamento.    
Venerdì 25 Gennaio 2019, 19:09
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