Facebook chiude 'Socialisti Gaudenti': scatta l'allarme satira. «Contenuti pericolosi»

Facebook chiude 'Socialisti Gaudenti': scatta l'allarme satira. «Contenuti pericolosi»

Si stringono sempre più le maglie di Facebook: dopo la chiusura delle pagine di Casapound e di Forza Nuova, il social creato da Mark Zuckerberg continua col giro di vite sui contenuti, ma stavolta a farne le spese è una pagina satirica. Parliamo di Socialisti Gaudenti, pagina di chiara ispirazione di sinistra ma che da tempo fa satira non solo sui politici 'antagonisti' (da Salvini ai 5 Stelle), ma anche sul Pd e sui partiti di centrosinistra.

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La pagina Facebook di Socialisti Gaudenti è stata infatti sospesa, dopo una serie di ammonizioni agli amministratori per reiterate violazioni delle regole: violazioni che però secondo gli autori della pagina sarebbero basate su errori dell’algoritmo e dei sistemi che isolano i post potenzialmente pericolosi. Facebook ha infatti acceso i suoi fari contro l’odio online e la discriminazione, colpe di cui difficilmente Socialisti Gaudenti può essersi macchiata.
Alla base ci sarebbero semplici equivoci ed errori, appunto, del sistema: dagli auguri del 25 aprile di due anni fa a Casapound e Forza Nuova (ovviamente ironici e provocatori), ad una citazione di Antonio Tajani accostata a Benito Mussolini. Con ogni probabilità è stato l’utilizzo di alcune parole chiave a portare Facebook alla sospensione della pagina, per un ampliamento delle pagine “a rischio” che è potenzialmente pericoloso per la pluralità di voci e per la libertà della satira.

Su Twitter, gli stessi amministratori hanno ironizzato (con serietà) sulla situazione: «Prendere per il culo i fasci è contro la politica di Facebook, ma generare il traffico di Salvini no - hanno twittato dal profilo ufficiale - ci chiudono perché preferiamo la Boschi a Renzi». «Hey, compagna Lorenzin, ci difendi tu?», hanno scherzato, riprendendo il tema del passaggio della Lorenzin in Italia Viva, tema a cui avevano dedicato altri post nei giorni scorsi.
Martedì 24 Settembre 2019, 17:31
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