Wimbledon, Barazzutti: «Berrettini, può essere la volta buona. Sinner non bruci troppo le tappe»

Wimbledon, Barazzutti: «Berrettini, può essere la volta buona. Sinner non bruci troppo le tappe»

di Daniele Petroselli

Comincia oggi con i primi turni il torneo di Wimbledon, il più prestigioso a livello di tennis mondiale e che per i colori azzurri può essere davvero importante. Matteo Berrettini, dopo la finale dello scorso anno (persa con Djokovic), è addirittura dato per favorito dai bookmakers. Ed è d’accordo anche un grande del tennis italiano come Corrado Barazzutti, ex capitano azzurro di Coppa Davis.

Dopo il bis al Queen’s, che grande attesa per Berrettini. E’ la sua occasione?
“Lui sull’erba lo scorso anno ha perso solo una partita ed era la finale di Wimbledon. Ha scoperto di trovarsi a suo agio su questo terreno all’esordio in India in Coppa Davis, quando io ero capitano. Lo feci giocare al posto di Cecchinato perché pensavo avesse delle qualità sull’erba. E lo sta dimostrando. Per me è il più forte del mondo su questa superficie. Ma quello che più mi impressiona è questa sua capacità di adattamento immediato all’agonismo”.

Ci spieghi bene:
“Se si sta fuori 3-4 mesi, tanti giocatori, compresi big come Djokovic, Medvedev, Federer, sono dei pesci fuor d’acqua perché si perde un po’ di abitudine alla competizione. C’è un percorso da seguire per tornare a ottimi livelli. Ma in pochi, come lui e Nadal, hanno questa qualità, quella di essere fin dal ritorno a grandi livelli. Giocano come se non si fossero mai fatti male, come se avessero giocato il giorno prima. Berrettini e Nadal in questo sono simili, due fenomeni”.

Da Wimbledon 2021 quanto è cresciuto Matteo?
“Djokovic non è al 100% adesso e vista l’età potrebbe anche non tornare a grandi livelli, poi c’è un essere divino come Nadal a cui non si riesce a dare una spiegazione a quello che fa. Per me sull’erba Matteo è il migliore al mondo. Sulle altre superfici cala sulla terra e sul cemento, vedi Zverev, Tsitsipas, Alcaraz che è un punto interrogativo. Ma di sicuro è cresciuto tanto”.

Oggi esordio difficile per Sinner con Wawrinka. Come valuta il momento dell’altoatesino?
“L’impressione da fuori è che sia alla ricerca di un miglioramento del suo tennis e sta provando ad aggiungere qualcosa che possa portarlo a uno scatto verso l’alto nel breve periodo. Di sicuro vuole diventare numero uno o quantomeno entrare tra i primi 5. Lo vedo che si impegna tanto, ma non vorrei che entrasse in confusione in questa ricerca di un miglioramento rapido, a tutti i costi, del suo tennis. I percorsi di crescita avvengono gradualmente, con il tempo, con piccole modifiche giorno dopo giorno senza stravolgere il proprio tennis ma consolidando quello che fai già bene e aggiungendo qualcosa ogni volta. Non deve diventare una ossessione. Nel suo tennis è uno dei più forti del mondo, deve capire che i miglioramenti arrivano con le partite, in maniera graduale. Ma è solo un mio consiglio. Per me può diventare davvero un grande tennista, diamogli il tempo di maturare, senza fretta. Magari diventerà numero uno a 27-28 anni, ma andrà bene lo stesso. In tanti ci provano anche oltre i 30 e non ci riescono. Lui può farcela, ma deve crescere piano piano e non dimenticare il suo gioco”.

Su Sonego e Musetti che dice?
“Sonego si adatta molto bene all’erba, è molto pericoloso per tutti se è in forma. Non sta avendo gli stessi risultati dello scorso anno e un po’ è frustrante per lui, ma gioca bene e può fare bene. Musetti ha avuto dei problemi fisici, mi piace molto, ha un potenziale che fa paura. Come lui giocano in pochi, ma non so se l’erba sia nelle sue corde, forse è meglio con i ritmi su terra”.

E le prospettive per Giorgi e Trevisan?
“Martina sulla terra si esprime al 100% ma sull’erba può comunque fare bene e lo slancio di Parigi può fare sicuramente bene. Stessa cosa vale per la Paolini. Camila è stata semifinalista a Eastbourne, è quella che può giocare meglio di tutti e ha un grande potenziale. Ma può fare sia un grande risultato che un pessimo. Ha potenziale ma deve esprimerlo, a volte le capita di non farlo. Sull’erba ha sempre avuto più costanza, speriamo che lo confermi a Wimbledon”.


Ultimo aggiornamento: Lunedì 27 Giugno 2022, 16:30
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