Djokovic, dal mal di stomaco al tremore della mano (e nemmeno una finale disputata): «Sono preoccupato, non gioco bene»

l numero 1 del mondo si appresta a difendere il titolo al Roland Garros senza aver disputato nemmeno una finale

Djokovic, dal mal di stomaco al tremore della mano (e nemmeno una finale disputata): «Sono preoccupato, non gioco bene»

di Redazione web

Novak Djokovic è l'ombra di se stesso dall'inizio del 2024. Il numero 1 del mondo si appresta a difendere il titolo al Roland Garros senza aver disputato nemmeno una finale. «Ovviamente sono preoccupato. Non gioco per niente bene dall'inizio della stagione», ha ammesso senza mezzi termini il serbo, citato dall'Atp dopo la sua eliminazione in semifinale a Ginevra. «Ho avuto qualche bella partita qua e là, ma è così, bisogna accettarlo», ha aggiunto l'uomo di quasi tutti i record del tennis, in una rara ammissione di impotenza.

E se, a 37 anni, dopo tanti successi che lo collocano nel firmamento della racchetta (24 slam vinti), il n.1 fosse arrivato al capolinea? Lui intanto insiste sul fatto che «non si considera un favorito» al Roland Garros e che prenderà «le partite una dopo l'altra» per vedere fino a che punto arriverà. Sul piano fisico è apparso spesso stanco. A Ginevra, dove è diventato il terzo giocatore dopo Jimmy Connors e Roger Federer a raggiungere la soglia delle 1.100 vittorie, il problema è stato il mal di stomaco. «Mi sono sentito molto male» alla vigilia del match con Tomas Machac, ha spiegato e nemmeno «la notte precedente era andata bene». In primavera, tra la sorpresa generale, Djokovic si è separato da due delle figure più importanti del suo staff: Goran Ivanisevic ed il preparatore fisico Marco Panichi.

Roland Garros 

Adesso arriva al Roland Garros senza aver aggiunto alcun titolo al suo palmares, ed è solo la terza volta in carriera che accade.

Nel 2018 ha dovuto aspettare Wimbledon per ritrovare la strada del successo, dopo essere stato assente da metà 2017 per un infortunio al gomito. Ha poi lottato per sei mesi per ritrovare il suo miglior livello, mettendo in discussione anche il suo futuro nel tennis. Nel 2022 il contesto era completamente diverso. Non vaccinato contro il Covid, non è stato autorizzato a recarsi in Australia né negli Usa e ha finito per assaporare la vittoria, ancora una volta, sul prato londinese. Quanto basta per ricordare un fatto indiscutibile, a chi si affretterebbe a immaginarlo finito: negli Slam Djokovic sa rinascere.

La (possibile) spiegazione

Come nel 2022 il campione serbo ha spiegato che il tremore alle mani possa essere sintomo diretto di un'unione tra tensione e pressione, due fattori impossibili da evitare in competizioni del genere. Seconda ipotesi: il tremore potrebbe non essere legato una patologia. In nove casi su dieci si tratta del cosiddetto tremore essenziale e solo in circa lo 0,5 per cento della popolazione rappresenta uno dei campanelli d’allarme della malattia di Parkinson.


Ultimo aggiornamento: Domenica 26 Maggio 2024, 15:26
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