Boris Becker, l'ex campione di tennis trasferito nel carcere per detenuti stranieri che studiano e fanno sport

Boris Becker, l'ex campione di tennis trasferito nel carcere per detenuti stranieri che studiano e fanno sport

Originariamente costruito come un campo di internamento, dopo la seconda guerra mondiale, Huntercombe è diventato un carcere e dal marzo del 2012 ospita esclusivamente detenuti stranieri uomini

Boris Becker è stato trasferito in un carcere per stranieri con un minore livello di sicurezza. L'ex campione di tennis 54enne è ora detenuto nella prigione di Huntercombe, nell’Oxfordshire (Regno Unito), e secondo il Guardian è molto probabile che a fine condanna sarà estradato in Germania. Vi trascorrerà almeno metà dei due anni e mezzo di condanna per bancarotta. 

 

Leggi anche > Strage in Texas, il killer ha detto ai bambini: «State per morire». Le vittime erano tutte nella stessa classe

 

L'ex campione di Wimbledon, che ha sempre respinto l'accusa di bancarotta fraudolenta, è stato condannato dalla Southwark Crown Court per quattro reati connessi alla vicenda del suo fallimento, stabilita da una sentenza dell'Alta Corte per un debito insoluto di circa 60 milioni di euro contratto con l'istituto bancario Arbuthnot Latham. Ai sensi dell'Insolvency Act, l'ex tennista tedesco avrebbe dovuto divulgare, in maniera dettagliata, tutte le attività e i beni del suo patrimonio, che viceversa - secondo l'accusa - sono stati, almeno in parte, occultati "in maniera disonesta".

 

Originariamente costruito come un campo di internamento, dopo la seconda guerra mondiale, Huntercombe è diventato un carcere e dal marzo del 2012 ospita esclusivamente detenuti stranieri uomini che possono continuare la loro istruzione e fare sport. L'ex tennista numero 1 al mondo era detenuto nella prigione di Wandsworth, una prigione dalle pessime condizioni igienico-sanitarie e affollata e violenta. Il tedesco vive nel Regno Unito dal 2012 ma non ha la cittadinanza britannica.

 

 


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 25 Maggio 2022, 17:04
© RIPRODUZIONE RISERVATA