Lazio, Immobile: «A Cagliari abbiamo rivisto la luce. Bayern? Noi calciatori viviamo per partite così»

Ecco le parole in conferenza stampa di Ciro Immobile in vista della sfida di domani sera col Bayern Monaco

Immobile: «A Cagliari abbiamo rivisto la luce. Bayern? Noi calciatori viviamo per partite così»

di Valerio Marcangeli

Come di consueto per la vigilia delle sfide di Champions League, dopo Maurizio Sarri ha parlato in conferenza stampa anche un calciatore della Lazio. Stavolta è toccato a Ciro Immobile ed ecco come si è espresso il capitano biancoceleste in vista dell'andata degli ottavi di finale col Bayern Monaco.

Sono partite come queste che spingono a superare i momenti difficili?

«Quando si ha la passione di fare qualcosa e si crede ancora nel lavoro della squadra e la sua voglia di rimettersi in gioco... è quella la qualità maggiore che m'ha spinto a non mollare nonostante le difficoltà. Al di là della prima parte di stagione, non possiamo avere grande rammarico. Abbiamo raggiunto un risultato importante, giocheremo contro una delle squadre più forti che ci sono in giro, una sfida che vedrà tutto il mondo, questo deve essere motivo di soddisfazione e ci deve spingere a dare qualcosa in più ai tifosi».

Come sta il gruppo?

«Il gruppo sta bene, vive con entusiasmo questa partita. Per noi deve essere preparata nei minimi dettagli per fare il nostro massimo. Sarà una sfida molto dura, ma non la stiamo vivendo co ansia, la vittoria di Cagliari ci ha fatto rivedere la luce dopo brutti momenti».

Sull'ultimo precedente contro il Bayern...

«L'aspetto più importante è proprio la partita di tre anni fa, mettere in mostra la crescita che abbiamo avuto nel corso degli anni, anche solamente dal punto di vista dell'esperienza internazionale. Per noi dev'essere un valore aggiunto che ci deve spronare a farci dimenticare quella partita e vedere quanto ci siamo avvicinati a queste squadre».

Sul confronto con Kane...

«È sempre stato stimolante questi tipi di calciatori, parliamo di uno dei top in quel ruolo. Potermi mettere a confronto con determinati nomi nel corso della mia carriera significa tanto per me, capisco anche il livello che ho raggiunto, alla fine le statistiche, i numeri sono quelli che contano, soprattutto per un attaccante. Sono cose che quando giochi ancora nemmeno le pensi, poi a mente fredda capisci che stai facendo cose straordinarie. Mettersi a confronto con calciatori più forti è importante per essere stimolato a fare sempre di più».

E ancora...

«A Kane ci penseranno i difensori. Per me non sarà una sfida tra noi due, ma tra Lazio e Bayern, dobbiamo cercare di mettere tutti noi stessi in mezzo al campo per farci capire che il vero obiettivo è quello di crescere, dal punto di vista personale, di squadra, anche di società».

Quanto può essere uno stimolo vivere queste notti per riprovarci anche il prossimo anno?

«Importante, senza dubbio.

Per un calciatore è fondamentale pensare sempre di migliorarsi nel futuro. Tutti noi, soprattutto i più giovani, dobbiamo capire che solo grazie al campionato e la continuità possiamo giocarcela con i più forti al mondo. Purtroppo l'ho giocata poche volte in carriera la Champions, ma è dura senza continuità in campionato».

Puoi essere tu la miccia per far incendiare l'Olimpico?

«Me lo auguro. Sto in una buona condizione fisica e mentale. Mi sono portato dietro troppe cose negative che sto lasciando lungo la strada concentrandomi al massimo sul da farsi in campo. La scorsa settimana da squalificato mi è servita tanto per allenarmi bene, anche perché ora ci saranno tante partite e pochi allenamenti. Sicuramente sarà una buona condizione domani. Quando senti la musichetta della Champions certe squadre si trasformano, quindi sono d'accordo col mister, loro saranno sicuro differenti da quanto visto in campionato».

Sulla Nazionale e l'Europeo...

«Spalletti non lo sento dalla penultima convocazione, Sicuramente quello è un obiettivo, ma voglio pensare passo dopo passo, altrimenti diventa tutto troppo caotico. Se si fa un bel campionato si raggiunge la Champions, ma anche la Nazionale, vale sempre questo discorso. Quindi speriamo di arrivare a fine campionato con una forma ottimale».

Su Zaccagni e l'attacco...

«Stiamo lavorando molto e stiamo vedendo tante cose che ci mancano per offendere con più continuità. Io credo che alla fine è una questione di mettersi bene in campo e saper gestire i momenti. Io, come tutti i compagni, sto aspettando Zaccagni, sappiamo quanto è importante. Stiamo cercando anche di far inserire velocemente Isaksen e lo stesso Pedro lo aiuta nonostante si giocano il posto. Non sono mai stato preoccupato nei momenti difficili perché so quanto ci tiene la squadra».


Ultimo aggiornamento: Martedì 13 Febbraio 2024, 15:14
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