Tokyo 2020, cade un'altra barriera: Laurel Hubbard sarà la prima atleta transgender nei 125 anni di storia delle Olimpiadi

Laurel Hubbard, prima atleta transgender nei 125 anni di storia delle Olimpiadi

A Tokyo 2020 si appresta a cadere un'altra barriera dei Giochi Olimpici: Laurel Hubbard lunedì 2 agosto scenderà in pedana e sarà la prima atleta transgender a competere in 125 anni di storia

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La neozelandese di 42 anni inseguirà una medaglia nel sollevamento pesi nella categoria 87 kg, dopo le critiche e gli incoraggiamenti che hanno accompagnato il suo percorso per arrivare alle tanto desiderate Olimpiadi di Tokyo. Laurel ha dichiarato, prima di prendere parte alla gara: «L’Olimpiade è una celebrazione globale delle nostre speranze, dei nostri ideali e dei nostri valori. Grazie al Cio per il suo impegno nel rendere lo sport inclusivo e accessibile».

Il Cio, infatti, nel 2015 tracciò una linea molto chiara in riferimento alla partecipazione di atleti transgender: dieci nanomoli di testosterone per ogni litro di sangue. E' questa la soglia dei diritti sportivi per tutti i transgender del mondo, e Laurel Hubbard li sta rispettando, aprendo la strada a una piccola rivoluzione alle Olimpiadi, oltre che alle inevitabili divisioni del mondo dello sport.

Anche i transgender potranno partecipare ai Giochi Olimpici, in base alle nuove regole del Cio, intervenuto a suo tempo per evitare nuovi dubbi e polemiche, dopo quelle per le prestazioni e le vittorie della mezzofondista sudafricana Caster Semenya, accusata dalle rivali di essere un uomo e in realtà affetta da iperandroginia. Proprio per questo Laurel potrà partecipare a Tokyo 2020, perché lei sta rispettando la soglia limite tracciata dal Cio e lunedì scenderà in pedana con la voglia di mettersi al collo una medaglia dal doppio valore simbolico

Una mossa che pronta a riaccendere il dibattito tra favorevoli e contrari, e non per la disputa sui diritti sociali. Hubbard, che in passato ha gareggiato anche nelle competizioni maschili, è diventata idonea a competere nel sollevamento pesi femminile dopo aver mostrato livelli di testosterone al di sotto della soglia richiesta dal Comitato Olimpico Internazionale.

L'atleta è già stata la prima transgender a partecipare in Australia ai Giochi del Commonwealth a Gold Coast nel 2018, quando ha dovuto ritirarsi dopo aver subito un infortunio al gomito che ha quasi messo fine alla sua carriera. Laurel, numero 16 del ranking mondial, è pronta a trovare un riscatto sportivo, ma anche e soprattutto una vittoria per i diritti Lgtb.


Ultimo aggiornamento: Venerdì 30 Luglio 2021, 22:00
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