Malagò: «Le mancate Olimpiadi del 2024 a Roma sono un rimpianto infinito e una figuraccia, non succederà più»

Malagò: «Le mancate Olimpiadi del 2024 a Roma sono un rimpianto infinito e una figuraccia, non succederà più»

La mancata candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2024 è stata una «figuraccia» e resta «un rimpianto infinito». Lo ha detto il presidente del Coni, Giovanni Malagò, intervenendo alla scuola di formazione politica di Italia Viva «Meritare l'Europa» a Ponte di Legno.

 

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«Noi dobbiamo costruire il domani pensando alle sconfitte - ha detto - quello che ci è successo non succederà mai più nella storia dello sport, perché dopo la ritirata di Roma sono cambiate le regole di ingaggio del Cio. Perché il Cio non può accettare che un giorno un'amministrazione di città, un governo di Regione, un governo di un Paese, un Comitato olimpico, tutti firmano gli impegni e poi nell'arco di tre anni uno si sveglia e disconosce quella firma. Il Cio ha detto: ma che sono matti? C'è una mancanza di credibilità».

Poi, parlando della possibilità di vedere un giorno le Olimpiadi a Roma: «Nel 2032 si faranno in Australia, per cui nella migliore delle ipotesi si può ipotizzare il 2036 in Europa, con una lista di Paesi infinita che aspira ad ospitarle».

«Renzi vi ha fatto vedere le immagini dei festeggiamenti per le Olimpiadi sotto la tour Eiffel e non sapete quanto soffro perché sono un uomo di sport . Dobbiamo costruire il domani a partire dalle sconfitte umane e politiche». 


Ultimo aggiornamento: Giovedì 2 Settembre 2021, 15:50
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