Paralimpiadi, Bebe Vio: «Non servono le braccia se hai un sogno. La spedizione azzurra farà grandi cose»
di Ida Di Grazia

Paralimpiadi, Bebe Vio: «Non servono le braccia se hai un sogno. La spedizione azzurra farà grandi cose»

Paralimpiadi, Bebe Vio: «Non servono le braccia se hai un sogno. La spedizione azzurra farà grandi cose». Sei tra i migliori atleti paralimpici a livello mondiale si sono ritrovati questa mattina a Tokyo, presso la sala conferenze del Media Press Center, per presentare la XVI edizione dei Giochi Paralimpici estivi che inizerà il martedì 24 agosto, giorno della cerimonia di apertura, e terminerà il 5 settembre.

 

Leggi anche > Simona Branchetti manda su tutte le furie Federica Panicucci: “Morning news” fa boom, “Mattino 5” slitta la messa in onda

 

 

«Da piccola mi dicevano che non si può tirare di scherma senza braccia e che avrei dovuto cambiare sport, ma ho dimostrato a tutti che le braccia non servono: se hai un sogno, vai e prenditelo». Così Bebe Vio durante la conferenza stampa di apertura delle Paralimpiadi nel Main Press Centre della capitale nipponica.

 

La 24enne schermitrice italiana arriva in giappone da portabandiera azzurra insieme al nuotatore Federico Morlacchi, con un biglietto da visita impressionante che la vede campionessa olimpica, mondiale ed europea in carica di fioretto individuale paralimpico. «Sono felicissima di essere qui a Tokyo, questa è la mia prima competizione in due anni e sono un po' spaventata -  ha detto la campionessa azzurra - A Rio è stata molto dura, e vincere per me è stata un'esplosione di emozioni. Abbiamo fatto un grandissimo lavoro. Non so come andrà ma penso davvero che la spedizione azzurra farà grandi cose».


Ultimo aggiornamento: Domenica 22 Agosto 2021, 17:07
© RIPRODUZIONE RISERVATA