Basket, Team Usa favorita nella corsa all'oro ma occhio alle sorprese
di Fabrizio Fabbri

Basket, Team Usa favorita nella corsa all'oro ma occhio alle sorprese

Quindici vittorie nelle diciannove edizioni dei Giochi Olimpici disputate. È il ruolino di marcia da schiacciasassi di Team Usa. Tutto scritto quindi nel Torneo maschile di basket che scatterà domenica 25 luglio, alle 10 locali e quando in Italia saranno le 3 di notte, con la sfida tra Iran e Repubblica Ceca? Non proprio, perché la marcia d'avvicinamento dello squadrone a stelle e strisce, allenato da Greg Popovich coach dei San Antonio Spurs, ha segnato qualche intoppo. Due sconfitte, la prima contro la Nigeria 90-87 bissata poi dallo stop contro l'Australia 91-83. È pur vero che, con il playoff della Nba in corso, Team Usa ha trovato la sua composizione definitiva solo nelle ultime ore con l'arrivo in Giappone di due neo campioni, Khris Middleton e Jrue Holiday dei Milwaukee Bucks, ed uno sconfitto, Devin Booker dei Phoenx Suns, che si sono andato ad aggiungere ad un rosa comunque di grandi stelle dove, tra gli altri, spiccano i nomi di Kevin Durant e Jayson Tatum. Avranno poco tempo a diposizione prima di scendere in campo perché gli Usa esordiranno sempre domenica, alle 14 italiane, affrontando la Francia. E sarà un primo test molto duro. I transalpini sono da anni ormai sono una potenza consolidata del basket mondiale ed in Giappone arrivano non nascondendo le proprie ambizioni e annoverando nel proprio roster gente del calibro di Rudy Gobert, Nicolas Batum, Evan Fournier e Nando De Colo. Nello stesso girone, gruppo A, sono inserite anche Iran, guidata dall'ex Nba Hamed Haddadi e destinata ad essere la cenerentola, e la Repubblica Ceca, grande sorpresa dei tornei preolimpici che si affida al talento e all'esperienza del duo Satoranski - Vesely
 

Girone B - E' il gruppo dell'Italia, certamente il più equilibrato del Torneo Olimpico. Gli azzurri di Sacchetti esordiranno il 25 luglio, alle 6,40 italiane, contro la Germania. La crescita del basket teutonico è stata esponenziale, sull'onda lunga di quello che prima Detlef Schrempf e poi Dirk Nowitzki hanno fatto nel basket professionistico d'oltreoceano. A Tokyo scenderà in campo un nazionale priva però della sua stella Dennis Schroeder. Troppi problemi legati al premio assicurativo per il talento che gioca nella Nba con i Los Angeles Lakers hanno portato la Federazione tedesca a rinunciare al suo apporto. Ci saranno comunque due giocatori in arrivo dagli Usa: Isaac Bonga, dei Washington Wizards e Moritz Wagner degli Orlando Magic. Ha ambizioni di podio, quello spesso sfuggito per un soffio, l'Australia. La guida Patty Mills, un cordone ombelicale lo lega a coach Popovich che lo allena a San Antonio, e ha una sfilza di giocatori di talento come Baynes, Ingles e quel Matthews Dellavedova oggi a Melbourne ma con un passato di gloria nei Cleveland Cavs. Se l'Australia sogna perché non può farlo la Nigeria? La vittoria 90-87 in fase di preparazione contro Team Usa è un segnale lanciato da giocatori come Okogie, Vincent, Okafor e Okoye ed Udoh, che ha da pochi giorni firmato per i campioni d'Italia della Virtus Bologna.
 

Girone C - E' quello dei padroni di casa del Giappone. Giocando a porte chiuse il fattore campo sarà azzerato. I nipponici hanno nel roster un atleta di grandissimo talento come Rui Hachimura, dei Washingotn Wizards, ma pensare ad un cammino lungo che possa avvicinarli al podio è una missione impossibile. Anche perché nello stesso gruppo sono presenti tre corazzate. C'è la Spagna allenata da Sergio Scariolo che si appoggia sull’accoppiata di fratelli fuoriclasse: Gasol, Pau e Marc, e Hernangomez, Willy e Juancho. Aggiungere a loro gente del calibro di Rubio, Llul, Rodriguez e Fernandez significa non poter nascondere le proprie carte per puntare al massimo. Stessa cosa che può fare la Slovenia. Perché seppur di fronte a un roster meno profondo si presenta a Tokyo schierando una carta che può sbaragliare: è Luka Doncic, il fenomeno che con i Dallas Mavericks si è guadagnato un posto tra i grandissimi della Nba. Completa le squadre del gruppo C un'altra grande. E' l'Argentina, quella che nel 2004 spense il sogno d'oro dell'Italbasket ad Atene, che ha quasi completato il ricambio della generacion dorada . Luis Scola, l'irriducibile, guida una pattuglia ambiziosa dove spiccano i nomi di Facundo Campazzo, capace di servire assist incredibili e integratosi alla perfezione nei Denver Nuggets, Luca Vildoza e Gabriel Deck. Tutto pronto quindi per la prima palla a due. La corsa all'oro olimpico del basket sta per cominciare.

 


Ultimo aggiornamento: Giovedì 22 Luglio 2021, 15:39
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