Valentino Rossi dice basta: "Il prossimo anno non correrò più in MotoGP"
di Daniele Petroselli

Valentino Rossi dice basta: "Il prossimo anno non correrò più in MotoGP"

Valentino Rossi dice addio al motomondiale da fine 2021. Lo ha annunciato lui stesso in una conferenza stampa straordinaria in Austria, dove si disputerà nel weekend il GP di Stiria.

 

“Come ho detto nel corso della stagione, prendo la mia decisione per l'anno prossimo e ho deciso di fermarmi a fine stagione. Purtroppoo quindi questa sarà l'ultima metà stagione come pilota di MotoGP. E' un momento molto triste, difficile, perché è difficile sapere che l'anno prossimo non correrò con un motocicletta. Ho fatto questo per quasi 30 anni, l'anno prossimo la mia vita cambierà. Ma ad ogni modo è stato grandioso, mi sono divertito tantissimo. E' stato un percorso davvero divertente. Sono 25-26 anni nel Mondiale, è stato grandioso, ho vissuto momenti indimenticabili”.

 

Poi Rossi ha continuato: "E' stata una decisione difficile, ma bisogna comprendere questo. In tutti gli sport i risultati fanno la differenza e penso che sia la strada giusta. E' stato difficile perché avrei l'opportunità per gareggiare nel mio team con mio fratello, mi sarebbe piaciuto ma ad ogni modo va bene così. Ho ancora metà stagione, sarà difficile solo nell'ultima gara. Non posso comunque lamentarmi della mia carriera". "La decisione l'ho presa nel corso della stagione - ha ribadito -. Volevo continuare ma dovevo capire se ero abbastanza veloce, ma i risultati sono stati inferiori alle aspettative. Gara dopo gara ho cominciato a riflettere. Nel mio futuro? Adoro correre con le macchine, vorrei fare questo. Ma ancora nulla è deciso".

 

LA CARRIERA DI ROSSI
Un esordio giovanissimo nel Motomondiale, nel 1996 a bordo di un’Aprilia 125 con la quale ottenne la sua prima vittoria iridata nel GP della Repubblica Ceca, sul circuito di Brno. Nel 1997 il suo primo titolo Mondiale, poi il passaggio in 250, sempre con Aprilia, dove vinse nel 1999 l'iride. L'approdo in 500 arrivò nel 2000 e già un anno dopo fu campione del Mondo. 

 

Nel 2002 ci fu il passaggio dalle 500 due tempi alle MotoGP a quattro tempi, ma Valentino non battè ciglio: in sella alla Honda RC211V arrivò sul tetto del mondo sia in quella stagione che nella successiva. Poi il cambio epocale con il passaggio in Yamaha. Con la scuderia giapponese subito il titolo nel 2004 e 2005, poi nel 2006 la sconfitta all'ultima gara a Valencia contro Nicky Hayden, mentre l'anno dopo cedette nel confronto con Casey Stoner, in sella alla Ducati.

 

Nel 2008, tuttavia, mise di nuovo le cose a posto, vincendo di nuovo il Mondiale e bissandolo nella stagione successiva. Fu l'ultimo vero acuto, prima delle frizioni in Yamaha con il nuovo arrivato Jorge Lorenzo e il passaggio nel 2011 in Ducati. Due stagioni per Rossi con la casa di Borgo Panigale, avare di emozioni. Nel 2013 il ritorno in Yamaha, con il titolo di vice-campione del Mondo dal 2014 al 2016, con il 2015 ultimo vero anno in cui ha lottato per il titolo, perso per le note vicende della Malesia che coinvolsero anche Marc Marquez. Da quel momento in poi poche le gioie con Yamaha, con l'addio al team ufficiale lo scorso anno e il passaggio al Team satellite Petronas. In mezzo anche la creazione di un'Academy per lanciare nel Motomondiale i migliori talenti italiani, come Pecco Bagnaia, Franco Morbidelli e non solo. 


Ultimo aggiornamento: Venerdì 6 Agosto 2021, 06:52
© RIPRODUZIONE RISERVATA