Piccoli Rossi vincono: l'Italia con Marini e Dalla Porta ha già dimenticato Valentino
di Daniele Petroselli

Piccoli Rossi vincono: l'Italia con Marini e Dalla Porta ha già dimenticato Valentino

ROMA - Se Valentino Rossi piange, alle sue spalle crescono tanti piccoli (si fa per dire) Dottori. Per i colori azzurri mai così tante speranze nel Motomondiale. E a Motegi (Giappone) sono arrivate le conferme. A partire dalla Moto3, con Lorenzo Dalla Porta che con il secondo successo stagionale ha messo una seria ipoteca sul titolo della classe minore, che non sorride all'Italia dal 2004 (allora a vincere fu Andrea Dovizioso). Il toscano del team Leopard ha chiuso davanti ad Albert Arenas e a un altro talento (dell'Academy di Rossi) Celestino Vietti e con 47 punti di vantaggio sullo spagnolo Canet (caduto così come l'altro pretendente Arbolino), il successo aritmetico potrebbe arrivare già il prossimo weekend a Phillip Island. Una vittoria con dedica speciale: «È stata un'emozione molto forte, qualcosa di difficile da realizzare. Prima della partenza ho pensato a mia nonna (morta quando era in Thailandia lo scorso Gp, ndr) e ho anche pianto sotto il casco». A sorridere in Moto2 invece c'è Luca Marini, fratello da parte di madre di Rossi, al secondo trionfo di fila, dopo una gara dominata e chiusa davanti a Luthi e Martin. E se il fratellino di Marquez (Alex) è vicino al titolo iridato e al passaggio alla classe regina, lui rimane più realista: «Devo vincere ancora tante gare per pensarci. L'obiettivo è fare il salto ma dal canto mio devo solo pensare ad essere il migliore della Moto2, poi le cose vengono naturali». Certo è che deve sbrigarsi se vuole correre con il fratello, perché a Motegi per Valentino è stato un altro disastro in una stagione da dimenticare. Partito decimo, è rimasto nei bassifondi prima di cadere dopo qualche tornata. Mentre invece l'acerrimo nemico Marquez ha festeggiato l'ennesima vittoria (la decima stagionale) davanti a Quartararo e Dovizioso). Una crisi senza fine, come certifica il grande Vale: «Penso che questa volta ero già veloce rispetto ad altre volte, ma sono partito troppo indietro ed è diventato tutto difficile. Nelle ultime gare non riusciamo mai ad essere veloci ed abbiamo tanti problemi». Ma almeno a fine stagione potrebbe arrivare una piccola soddisfazione, ossia la sfida con Lewis Hamilton, con l'inglese sulla Yamaha M1 e lui sulla Mercedes campione del mondo: «È un po' che se ne parla, sarebbe bello ha confessato Vale -: stanno cercando di organizzarlo. Sarebbe divertente». Sicuramente lo sarebbe di più del suo 2019.
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Lunedì 21 Ottobre 2019, 05:01
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