Gresini, il team si presenta e si stringe al suo patron in ospedale
di Flavio Atzori

Gresini, il team si presenta e si stringe al suo patron in ospedale

I toni sono sommessi. Stridono con quella che dovrebbe essere una presentazione ufficiale, un momento di lancio carico di aspettative e volontà. La gara, quella più importante, Gresini la sta combattendo oramai da fine dicembre al reparto di terapia intensiva dell'ospedale di Bologna. E' grave, molto, anche se lotta come era in grado di fare prima in circuito come pilota, e poi come storico team manager.

Una squadra, una compagine, quella creata da Fausto, che fin dagli esordi con Daijiro Kato, era stata capace di conquistare gare ed un titolo in 250cc. Poi la crescita anche in classe regina, tra vittorie, promesse, dolori, lacrime riccioli romagnoli. Si era legato ad Aprilia Fausto, e da poco aveva deciso di tornare a "correre da solo" come squadra indipendente. Programmi futuri e volontà che stridono effettivamente con una realtà difficile. Sembrava aver superato la fase critica in questa battaglia con il Covid, ed invece, lo scorso fine settimana, una nuova crisi ed il ritorno alla sedazione profonda. Prima però, Fausto era stato chiaro: "la presentazione del team Moto2 e Moto3 si deve fare". E così è stato. 

Presentazione voluta

E' stato il direttore commerciale Carlo Merlini, vero braccio destro nel team con base a Rimini, a parlare: "sono state settimane difficili. La squadra però sta reagendo e sta dando il 150%. Questo ci ha permesso di arrivare ai blocchi di partenza. Siamo motivatissimi, non vogliamo deluderlo, vogliamo che Fausto sia orgoglioso". 

Continuità in Moto3

Nella classe cadetta, in Moto3, ecco i nuovi colori dati dalla nuova sponsorizzazione che ha portato anche il nome "Indonesian Racing". Confermato il rookie of the year Jeremy Alcoba e Gabriel Rodrigo. Proprio quest'ultimo punterà al titolo iridato al suo terzo anno: "In Spagna c'è un detto: la terza volta è quella buona". 

Bulega punta al rilancio

In Moto2 le luci dei riflettori sono tutte per la coppia di potenziali campioni Nicolò Bulega e Fabio Di Giannantonio. Il primo, esploso come fenomeno giovanissimo alla corte del team VR46, sta cercando di ritrovare un cammino in parte perduto negli ultimi anni. Lo scorso anno l'approdo da Gresini era stato voluto proprio per un rilancio: il talento c'è, serve mettere al proprio posto le caselle del puzzle: "fin dallo scorso anno mi sono sentito accolto come fossi con loro da 10 anni. In questa stagione faremo molto bene".

Di Giannantonio sogna la classe regina

Fabio Di Giannantonio è una sorta di figliol prodigo. In Moto3 era riuscito a diventare perfino vicecampione del mondo. Dopo una parentesi con SpeedUp in Moto2, l'approdo al team Gresini per cercare la zampata mondiale e passare poi a correre in classe regina: "Ho tutte le carte in regola per fare bene. Lo scorso anno, quanod ho iniziato a parlare con Fausto, si è presentata l'eventualità di passare in GP con l'Aprilia, ma poi parlando, abbiamo trovato l'intesa per andare avanti insieme. Le dimostrazioni ci sono già state, abbiamo parlato per un passaggio in MotoGP l'anno prossimo sempre con Fausto".

Speranze, sogni di un futuro che corre oggi a doppio filo. Ci sono delle gare da vincere, a cominciare dalla prima in Qatar. La vittoria più grande però, è quella che Fausto deve conquistare all'ospedale di Bologna. C'è un intero paddock che tifa per lui.

 

 


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 17 Febbraio 2021, 18:49
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