Milan-Inter, Gianfelice Facchetti: «Sconfitta bruciante. Ne usciremo solo tornando squadra»

Milan-Inter, Gianfelice Facchetti: «Sconfitta bruciante. Ne usciremo solo tornando squadra»

di Gianfelice Facchetti

Derby 232 visto dal mare, a modo mio, alla Maddalena. L'ho preparato provando a esorcizzare il diavolo dal mattino, scegliendo come destinazione "cala d'inferno", spiaggia in fondo a un sentiero abbastanza lungo e impervio. Non contento, l'ho anche ripulita un po' con i miei compagni di escursione provando ad attrarre i favori di Poseidone con vista sul match delle sei.

Appuntamento al bar, vicino alla statua di Garibaldi. L'Inter si e' presentata bene, ordinata, lasciando campo ma non passiva, fino ad andare in porta con Brozovic per lo 0-1. Tutto sembrava volgere al meglio e a quel punto sarebbe servito stare compatti, continuare a svolgere il compito. Nulla, un regalo non necessario ai cugini dopo pochi minuti ha rimesso i conti in pari con gol di Leao.

Da li' in poi l'Inter e' sembrata una nave in preda alle ondate e agli schiaffi rossoneri, incapace di reagire, fino a finire con la testa sott'acqua. 3-1 per loro in poco tempo e rischio di imbarcata. Lo ha scongiurato l'ingresso di Dzeko che ha riacceso la luce insieme a Di Marco e Mkhitaryan.

Perche' solo allora? Perche' la bonaccia tra primo e secondo tempo? L'Inter ha accorciato distanze, punteggio e solo un grande Maignan ha impedito il 3-3. E' arrivata cosi' la seconda sconfitta in cinque gare, bruciante come sale sulla bocca.

Le parole finiscono qui, altre a fiumi stanno già piovendo su di noi: non serve una reazione e basta, occorre ritrovare la rotta dopo un'estate balorda che ha portato molta confusione. Ne usciremo solo tornando squadra, forza Inter!


Ultimo aggiornamento: Domenica 4 Settembre 2022, 08:13
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