L'Inter in crisi è una macchina acciaccata: non resta che provare a ripartire, ma che rabbia

"Sembra mera questione di centimetri, come nel film Ogni maledetta domenica. Tra la rete annullata a Dzeko per un soffio e quella si Smalling, ci siamo noi"

L'Inter in crisi è una macchina acciaccata: non resta che provare a ripartire, ma che rabbia

di Gianfelice Facchetti

Fermo su una salita, gradi di inclinazione circa trenta, inchiodato. Il piede che si muove con abitudinario movimento, su e giù. L'occhio per caso guarda in basso e nota qualcosa di anomalo. E' la frizione rimasta bloccata. Attorno la mia auto e dentro io coi miei figli all'uscita di Inter Roma 1-2. C'e' del disagio nell'aria, mescolato al puzzo di bruciato nella sera sbagliata; tanta voglia di dire parolacce mentre l'unica cosa utile e' raggiungere la carreggiata. Fatto, vale un pareggio, meglio di niente. Se non fosse che dalla partita del Meazza ci siamo congedati con un pugno di mosche.

Se bastasse la parola crisi a mettere tutti d'accordo sarebbe più semplice. Crisi e' una cosa che passa e va. Qui invece sembra che una strana inerzia si stia impadronendo della situazione. L'Inter ha giocato, ha prodotto occasioni, ha provato a levarsi di dosso la negatività ma e' stata sconfitta con due soli tiri in porta. Due gol subiti, entrambi a difesa schierata piu' o meno, un po' come la frizione bruciata. Polli? Distratti? Sfiduciati? Sembra mera questione di centimetri, come nel film "Ogni maledetta domenica". Tra la rete annullata a Dzeko per un soffio e quella si Smalling, ci siamo noi. Quasi organizzati. Quasi attenti. Quasi Inter. Non resta che provare a ripartire come una macchina acciaccata. La mia intanto e' rimasta davanti a san Siro, aspettando un carro attrezzi. Belli i tempi in cui bastava pronunciare la parola magica A.C.I., acronimo di Amiamoci Cari Interisti!


Ultimo aggiornamento: Domenica 2 Ottobre 2022, 12:20
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