Inter 3-1 a Spezia, bene così. Ci aspetta un derby e un finale tutto da scrivere

Inter 3-1 a Spezia, bene così. Ci aspetta un derby e un finale tutto da scrivere

di Gianfelice Facchetti

Un po' di anni fa mi sono innamorato di una storia di calcio in cui non c'entrava l'Inter ma lo Spezia. Siamo nel '43-'44 e nel nostro Paese dilaniato dalla guerra civile prende il via il Torneo dell'Alta Italia, un campionato rimaneggiato vista la situazione geopolitica di allora. Si affrontavano squadre di serie A, B e C; compagini che potevano rafforzarsi a sorpresa grazie alla presenza di giocatori in servizio di leva e autorizzati, considerata la contingenza, a scendere in campo con una squadra diversa da quella di appartenenza ma piu' facilmente raggiungibile per ragioni logistiche.

In quel campionato lo Spezia partecipo' come 42esimo Corpo dei Vigili del Fuoco e, sbaragliando i pronostici, vinse battendo in finale Venezia e Torino. L'ovale tricolore posto sulla maglia bianca dei liguri racconta questo. Mi sono innamorato a tal punto di quella vicenda da farne uno spettacolo. Cosi', ho conosciuto meglio da vicino la passione del tifo spezzino e la dura legge del "Picco", lo stadio della citta', vero e proprio fattore vincente. Per tutto questo temevo lo scontro con l'ex Thiago Motta, capace di dare un'identita' a una rosa che in tanti davano per spacciata dopo Italiano.

Spezia Inter e' stata una bella partita, giocata bene sia dagli avversari che dai nostri, capaci di pazientare quando non c'era altra via. Gli avversari non hanno regalato nulla, a parte la scena dell'orecchino di Nzola...non oso immaginare i gustosi e meritati epiteti dalla curva Ferrovia! Per il resto e' tornato al gol, e che gol, Brozovic ed e' un buon segno, ringraziando per l'occasione anche l'impeccabile D'Ambrosio, uno che non stecca mai. Il doppio cambio di attaccanti voluto da Inzaghi ha chiuso poi i conti, con l'intermezzo da brivido dopo il gol di Maggiore. Bene cosi', Spezia uno e Inter tre, sedersi mai, ci aspettano i cugini e un finale ancora tutto da scrivere. Nel frattempo, buona Pasqua, sorelle e fratelli bauscia!


Ultimo aggiornamento: Sabato 16 Aprile 2022, 14:10
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