Francesco Oppini: «Che brutto risveglio, da salvare c'è pochissimo. La squadra va rifondata»

Francesco Oppini: «Che brutto risveglio, da salvare c'è pochissimo. La squadra va rifondata»

di Francesco Oppini

Quello di oggi è stato un brutto, bruttissimo risveglio sportivo e speravo inizialmente si trattasse di un incubo, ma purtroppo così non è. La Juventus esce per la terza volta consecutiva agli ottavi di Champions, per la terza volta contro una squadra ampiamente alla sua portata e per la terza volta di fila questo accade nel match di ritorno, in casa. A proposito di casa c’è da sottolineare che questo tipo di eliminazione arriva ancora una volta durante la sfida casalinga di ritorno, quasi come a voler ribadire che anche le mura amiche dell’Allianz Stadium per giorni, mesi, anni sembrate invalicabili, se non in rarissimi casi, adesso sembrano sempre meno tali.

C’è poco da salvare di ieri, pochissimo, se non la speranza basata sul fatto che prima o poi la ruota in questa maledettissima competizione inizi a girare nel senso giusto, anche perché dal lontano 1996 ad oggi (ultima finale vinta) cinque finali perse sono decisamente troppe, ma questi sono altri discorsi. Arriviamo al dunque, sinceramente doloroso ma purtroppo veritiero, questa squadra adesso va rifondata, va fatto quello che tre anni fa con l’ultimo addio di Allegri non fu fatto per cercare di trovare un ALL-IN, tra l’altro mai raggiunto, con allenatori che potessero portare bel gioco oltre alle vittorie, con una serie di acquisti sbagliati dalla società a parametro zero ma con ingaggi altissimi e con una serie di cessioni che ancora adesso lasciano solo e unicamente una domanda: perché?

Servirà tempo e programmazione, perché come si è visto ieri e non solo, in Europa, dove il livello si alza, non basta questa Juventus che comunque in serie A sta facendo benissimo da fine novembre. Siamo ripartiti dagli inferi della serie B prima di vincere 9 campionati di fila e sinceramente non ci spaventeremo adesso se più di un qualcosa va sistemato anche nei piani alti della società oltre che sul campo, ma oggi resta il fatto che dopo uno 0-3 come quello subito ieri, uno juventino veda più nero che bianco, oggi.


Ultimo aggiornamento: Giovedì 17 Marzo 2022, 22:05
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