Bernie Ecclestone: «I neri più razzisti dei bianchi». La replica di Hamilton: «Un ignorante, ora capisco molte cose»

Bernie Ecclestone: «I neri più razzisti dei bianchi». La replica di Hamilton: «Un ignorante, ora capisco molte cose»

«Spesso i neri sono molto più razzisti dei bianchi». Con questa frase Bernie Ecclestone, ex patron della Formula 1, ha scatenato un putiferio durante una lunga intervista alla Cnn. Tra i primi a rispondere alle dichiarazioni di Ecclestone c'è stato Lewis Hamilton, il primo pilota nero a laurearsi Campione del Mondo nella storia della F1.

Leggi anche > Coronavirus, la Gran Bretagna allenta le misure sui viaggi: dal 6 luglio gli inglesi potranno arrivare in Italia senza quarantena​



Bernie Ecclestone, nel corso dell'intervista, aveva elogiato proprio Lewis Hamilton, da sempre impegnato in prima linea per denunciare e combattere il razzismo: «Oltre ad essero un grandissimo pilota è una persona speciale, sa esporsi bene e le persone lo ascoltano ma la sua idea di favorire l'accesso alla Formula 1 ai non bianchi farà solo pensare le persone più che avere risvolti pratici. Qualcuno però potrebbe pensare le stesse cose sui bianchi. In molti casi i neri sono più razzisti dei bianchi».

L'ex patron della Formula 1 ha poi commentato così le proteste antirazziste nel mondo: «Bisogna insegnare l'uguaglianza nelle scuola e i giovani crescerebbero senza dover pensare a queste cose, ma abbattere le statue è stupido. Bisognerebbe portare i bambini delle scuole a vedere le statue e spiegare perché sono state erette, cosa avevano compiuto le persone raffigurate ed evidenziando le cose sbagliate che avevano fatto».

Quell'unica frase di Bernie Ecclestone ha generato parecchie polemiche e lo stesso Lewis Hamilton ha commentato così: «Bernie non è più nella Formula 1, è di un'altra generazione ma è esattamente quello che non va. I suoi commenti sono da persona ignorante e maleducata. Ora capisco meglio perché nulla è stato detto o fatto per portare la diversità nel nostro sport o per combattere gli insulti razzisti a cui sono stato sottoposto durante la mia carriera. Se qualcuno che ha gestito lo sport per decenni ha una comprensione così scarsa dei problemi che i neri affrontano ogni giorno, come puoi aspettarti che le persone che lavorano per loro li capiscano. L'esempio deve venire dall'alto».
Ultimo aggiornamento: Sabato 27 Giugno 2020, 17:27
© RIPRODUZIONE RISERVATA