Non è un Paese per gli 0-0: la Serie A dice addio alle sfide senza reti

Non è un Paese per gli 0-0: la Serie A dice addio alle sfide senza reti

di Marco Lobasso

Ma non eravamo l'Italia dei catenacciari, dei difensivisti, di quelli che prima non prenderle? Eravamo, certo. Non lo siamo più, e non solo perché l'Italia di Roberto Mancini ha vinto gli Europei in tutto altro modo, con il gioco e con le reti. Abbiamo cambiato pelle, non solo in Nazionale: lo dicono le statistiche, i freddi numeri inequivocabili. Dopo 11 giornate disputate e 110 partite giocate, gli 0-0 in serie A sono solo quattro. Un numero minuscolo, infinitesimale; in pratica meno del 4% del totale dei risultati delle sfide di campionato. Qualcosa è cambiato davvero, quindi, anche perché, increduli, abbiamo comparato il dato italiano con gli altri grandi campionati d'Europa. E abbiamo scoperto con somma nostra sorpresa che la serie A è il torneo dove si realizzano meno 0-0 di tutto il Vecchio Continente. Meglio della Spagna, della Premier League, anche dell'arrembante Francia e della prudente Germania. Meglio di tutti, insomma. Da noi le partite non finisco più a reti bianche come si usava dire un tempo. Anzi. Pensate, i primi due 0-0 sono arrivati in agosto, da quel momento solo Roma-Napoli del 24 ottobre e Genoa-Venezia di domenica scorsa si sono concluse con zero gol all'attivo. Impensabile solo qualche anno fa.

I numeri sanciscono il cambiamento del calcio italiano, ma le parole del ct Mancini agli Europei avevano già visto lontano: «Il gioco adesso lo costruisce l'Italia», aveva detto come una sentenza. Detto fatto, succede anche in serie A. Certo, ci piacerebbe che accadesse anche in Champions, ma Inter e Milan quest'anno hanno fatto già vedere che fare gioco è possibile anche lontano dal nostro torneo. Suggestiva la tesi di un difensore roccioso come Pietro Vierchowod, una vita e oltre 500 presenze in A passate a non far segnare bomber di tutti i tipi: «Gli allenatori in Italia non hanno quasi mai fatto i difensori; le squadre sono sempre più offensive e meno attente in difesa. Ho l'impressione che i tecnici da noi sono diventati più bravi nella fase di costruzione». E se lo dice uno come Vierchowod...
Ma non sono solo i numeri degli 0-0 a far riflettere. A guardare gli attacchi delle migliori squadre di serie A, si capisce molto del lento dissolversi delle partite a reti bianche. L'Inter, su tutti: 28 gol in 11 partite giocate, praticamente impossibile con questo trand che una partita dei nerazzurri possa finire senza reti. Stesso discorso per Milan, Napoli, Lazio, Verona. E le reti subite? Il Napoli comanda con solo 3 gol presi in 11 partite. Sarebbe una squadra perfetta per gli 0-0, se non fosse che con Osimhen e Insigne il Napoli è una macchina da gol e primo in classifica. Risultati a occhiali non se ne vedono più, oggi comandano lenti a contatto e gol.
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Ultimo aggiornamento: Martedì 2 Novembre 2021, 08:47

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