Saponara-Bonaventura, la Fiorentina passa anche in casa del Genoa

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di Marco Callai

Terza vittoria consecutiva per la Fiorentina salita provvisoriamente al comando della classifica a quota 9 punti. Dopo Torino e Atalanta, anche il Genoa alza bandiera bianca. Nel giro di una settimana, Italiano confeziona così il secondo blitz esterno. Dopo il predominio territoriale espresso nei primi 45 minuti, al Ferraris arrivano i gol dei viola: Saponara e Bonaventura spostano così gli equilibri della partita e per Ballardini, sotto accusa per i cambi, la sconfitta è attenuata soltanto dal rigore trasformato da Criscito a fine recupero. 

 

 

Genoa-Fiorentina, la cronaca del match

Due sorprese nello scacchiere di Italiano. Igor trova posto in difesa al posto di Milenkovic, c’è Pulgar in mediana al posto di Torreira. Ballardini affida a Melegoni, Rovella e Fares, all’esordio dal primo minuto dopo la doppietta segnata nella vincente trasferta di Cagliari, il compito di sostenere Destro.

Il primo tempo si gioca sotto un nubifragio.  La Fiorentina esercita in maniera efficace il possesso palla e mette in difficoltà il Genoa in ogni zona del campo tanto che nei primi 20 minuti, per cercare di spezzare le insistenti trame viola, Toure, Criscito e Vanheusden finiscono nel taccuino dei cattivi. Il pericolo più grande lo reca una punizione a giro di Biraghi al quarto d’ora, Sirigu ha buon senso della posizione.

Italiano, al 25’, è già costretto a fare il primo cambio. Cambiaso anticipa Castrovilli a un metro dalla porta e il mediano di Fiorentina e Nazionale, mancato l’impatto con il pallone, finisce contro il palo e si infortuna. Entra Duncan, pochi attimi dopo una clamorosa occasione sciupata da Destro, trovatosi abbastanza casualmente a tu per tu con Dragowski.

La Fiorentina tiene costantemente in mano le operazioni ma Vlahovic è stretto centralmente nella morsa difensiva. Maksimovic non gli concede un metro. E’ anche vero che altrove si creano spazi per la Fiorentina  come quella capitata ai 40’ sui piedi di Bonaventura: Sirigu si oppone anche al suo destro scagliato da fuori area.

Italiano, per la mole di gioco creata e anche per le occasioni, meriterebbe di trovarsi avanti alla fine del primo tempo.  Lo 0-0 al 45’ è figlio, però, anche della solidità difensiva di Ballardini, quest’anno rafforzata dalla sicurezza trasmessa dal nuovo portiere.  

C’è più di una perplessità attorno alla scelta di lasciar fuori, all’intervallo, Gonzalez a favore di Saponara e invece, al quarto d’ora, si rivela vincente quando, su ricamo di Bonaventura, il trequartista viola si fa beffe di Biraschi, a sorpresa inserito da Ballardini al posto di Cambiaso (uno dei migliori), e trova l’angolo della porta alla sinistra di Sirigu. Ballardini, dopo aver sostituito Destro e Melegoni con Pandev e Hernani, rimescola ulteriormente le carte con Kallon e Behrami . Lo svizzero protesta reiteratamente al 66’ quando Pulgar lo atterra in area ma la revisione del VAR evidenzia un precedente fallo di Pandev sul cileno.

La Fiorentina non cessa la spinta offensiva ed è ancora Sirigu a superarsi, a mano aperta, su un siluro di Duncan. Il Genoa, nel tentativo di recuperare, lascia aperte voragini in varie zone del campo e il raddoppio è questione di tempo: all’89’ Sirigu si oppone al tiro-cross di Biraghi ma poi capitola sul “colpo da biliardo” di Bonaventura.

Nell'ultimo minuto di recupero, il tocco in area viola di Igor su Badelj spinge Marinelli ad assegnare un penalty al Genoa. Criscito lo trasforma ma immediatamente dopo arrivano i tre fischi conclusivi del match. Il 2-1 finale fa così respirare aria d’alta quota alla Fiorentina di Italiano.

 

 

 


Ultimo aggiornamento: Sabato 18 Settembre 2021, 17:26

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