Sampdoria-Milan, Cutrone su tutti, ma Reina di più. Andersen annulla il Pipita
di Marco Callai

Sampdoria-Milan, Cutrone su tutti, ma Reina di più. Andersen annulla il Pipita

SAMPDORIA

Rafael 4,5: l’errore sul raddoppio di Cutrone è grave, aver raccolto poco la palla con le mani su retropassaggio di piede di Tonelli è segnale della lucidità persa nel momento più importante

Sala 6: primo tempo giocato con intelligenza e attenzione anche alla fase offensiva, l’ingresso di Borini lo spinge maggiormente a difendere

Andersen 6: annulla Higuain per l’intera gara, salvo un paio di circostanze, compresa quella del gol annullato.  

Tonelli 5,5: perde Cutrone in occasione del vantaggio del Milan, è una macchia importante in una gara caratterizzata da grande solidità

Murru 6,5: il migliore della Samp nel primo tempo, padrone della sua fascia e del confronto con Abate

Praet 6: non esprime brillantezza per 120 minuti ma, guadagna i “gialli” di Rodriguez e Kessiè, oltre a far bene diga su Calhanoglu

Ekdal 5,5: imposta le azioni in maniera ordinata e 6 dal termine sfiora il capolavoro dai 25 metri. Reina monumentale. Pesa, nei, supplementari, la fretta quando, a porta spalancata, spara in gradinata nord

Linetty 6:  inizia con il coltello tra i denti ma problemi alla caviglia lo mettono fuori gioco dopo 20 minuti (dal 21’ pt Jankto 6: svolge il compitino)
Ramirez 6,5: inesauribile, alla continua ricerca della profondità e, con coraggio, della soluzione personale (dal 32’ st Saponara 5,5: ridà linfa alla manovra offensiva ma ha sulla coscienza un paio di occasioni clamorosamente fallite)
Quagliarella 6: fonte di continua preoccupazione per la retroguardia di Gattuso, svaria su tutto il fronte d’attacco. A 12 dal termine, da buonissima posizione, spreca l’unico prezioso suggerimento dell’intera serata a firma di Caprari (5’ sts Kovwnacki 5,5: Reina gli nega due volte la gioia del gol e almeno in una di queste due circostanza avrebbe dovuto segnare ma il gol, per lui, è diventato una maledizione)
Caprari 5,5: Zapata gli toglie il respiro e impedisce, in ogni modo, di esprimere il meglio del proprio repertorio (49’ st Defrel 5,5)


Giampaolo 6: partita giocata ottimamente dalla sua Samp ma la legge del “chi sbaglia paga” vale soprattutto nel calcio. Dopo 7-8 gol sbagliati, arriva Cutrone a insegnare ai suoi come segnare

MILAN

Reina 8: monumentale in almeno cinque occasioni, questa notte Giampaolo, Quagliarella Ekdal, Saponara e Kownacki non dormiranno facilmente per causa sua. E forse anche Donnarumma, visto lo stato di forma del competitor, cambierà lato del cuscino più volte

Abate 5,5: non commette sbavature ma potrebbe farsi vedere di più nella metà campo della Samp (9’ pts Conti 6,5: entra subito in partita e sforna l’assist per il vantaggio di Cutrone. Cosa chiedergli di più?)

Zapata 6: fa bene il suo mestiere dopo un inizio incerto, impedisce a Caprari di nuocere con i suoi consueti spunti

Romagnoli 6,5: ottima gara contro un avversario difficile da prevedere come Quagliarella

Rodriguez 6: tiene bene aperti bene gli occhi sulle diagonali difensive

Kessié 6: corre e lotta, c’è sempre anche nei momenti di difficoltà

Bakayoko 5,5: perde il duello con Ekdal, non riesce a soffocare la fonte di gioco della Sampdoria

Paquetà 6 Buon esordio, con apprezzabili giocate. Alcuni sprazzi interessanti a metà ripresa, poi esce perché la condizione non è delle migliori  (dal 40’ st Borini 6: veloce e imprevedibile, crea problemi a Sala)

Castillejo 6 Ottimo inizio gara, probabilmente il più attivo del Milan nel primo tempo ma poi cala vistosamente  (dal 1’ pts Cutrone 7,5: l’uomo della Provvidenza. Ruba il tempo a Tonelli sull’1-0 e irride Rafael con un delizioso pallonetto. Meglio lui dell’intero tridente, Gattuso gli darà maggiori occasioni in futuro?)

Higuain 5,5: Si vede molto poco, colpa anche di Andersene che gli mette la museruola. Spreca una chance importante nel primo tempo,  segna nella ripresa ma in posizione di offside

Calhanoglu 6: L’assist controbilancia una partita anonima

Gattuso 6,5: Cutrone e Conti, cambi azzeccati per cambiare volto a una partita di grandissima sofferenza.



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