Una vittoria di eccezionale normalità
di Romolo Buffoni

Una vittoria di eccezionale normalità

- Tre gol di scarto: ci dovevano essere anche all'andata, ci sono stati oggi e purtroppo è questa la notizia.

- La Roma si è regalata una partita "normale" e, almeno per una sera, i giocatori hanno dimostrato di aver capito che per imporre la propria superiorità bisogna correre e lottare per tutti i 95'.

- Proprio per questa considerazione: applausi a scena aperta al migliore in campo, ovvero El Shaarawy, ma un sentito bravo lo rivolgo a Patrik Schick. Il feeling del ceco con Di Francesco magari non sarà il massimo, ma con il tecnico abruzzese il ragazzo sta imparando a fare il calciatore di serie A uscendo piano piano dal bozzolo del Talento. Speriamo il fastidio muscolare accusato al momento del cambio non lo fermi proprio adesso.

- Voglio sottolineare la partita di Mirante: probabilmente il Var avrebbe annullato il gol di Djordjevic, ma il portiere ha spento la moviola con una parata super. Bene anche Marcano, a parte qualche sbandata iniziale caratterizzato da rinvii frettolosi dettati dal panico. Per Mirante e Marcano è la prima vittoria da titolari in giallorosso: cin cin.

- Bello tosto, volitivo e anche in gol (e traversa) per Dzeko: il miglior viatico per la sfida di martedì col Porto. Stesso discorso per Kolarov (bellissima l'azione del suo gol), nonostante continui (temo ormai senza soluzione di continuità) la polemica coi tifosi o con alcuni di essi. Ma ormai il "facciamoci del male" è parte integrante dell'ambiente Roma.

- Tante cose belle, insomma. Un po' opaco mi è sembrato Cristante e, dopo un inizio spumeggiante, si è normalizzato Zaniolo per il quale forse è arrivato il momento di tirare un po' il fiato. Ancora convincente Karsdorp, meno visibile in fase di spinta ma più affidabile dietro e visto che fa il terzino direi avanti così.

- Lazio agganciata al quarto posto. In attesa del Test più importante che arriva martedì con l'andata degli ottavi di finale di Champions League contro il Porto, sembra che Di Francesco stia riuscendo a rimettere in piedi le macerie post-Firenze. Ma con questa squadra giovane e incompleta è impossibile sentirsi al sicuro.



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