Roma-Sassuolo 2-1, le pagelle: El Shaarawy, gol capolavoro. Rui Patricio c'è. Mou corre in curva
di Francesco Balzani

Roma-Sassuolo 2-1, le pagelle: El Shaarawy, gol capolavoro. Rui Patricio c'è. Mou corre in curva sud

Roma-Sassuolo 2-1 all'Olimpico. Le pagelle del match.

PAGELLE ROMA

Rui Patricio 7,5: Chiama telo Rui Prodigio. Il duello con Berardi esalta la domenica sera degli spettatori neutrali. Primo impegno dopo dodici minuti quando ferma centralmente un tiro dell’azzurro. Lo stesso che lo buca al 27’, ma in fuorigioco (di Raspadori). Uscita d’esperienza a fine primo tempo. Insomma tutto quello che un portiere con gli attributi deve fare. Nella ripresa devia su Scamacca e nulla può su Djuricic a un centimetro dal naso. Poi è prodigioso sempre su Berardi e si ripete su Boga a tu per tu con l’aiuto di Ibanez.

 

Karsdorp 6,5: Mette il baldacchino a destra senza chiedere firme o preferenze. E’ li per fare male al Sassuolo, per levare il fiato a Boga e per provare a fare lo Spinazzola biondo. L’infilata per Abraham per poco non fa crollare l’Olimpico. Nel secondo tempo Boga scioglie le trecce e per l’olandese arriva un supplemento di lavoro non previsto. (89’ Reynolds ng)

 

Mancini 6: Ha il compito più duro della settimana, quello di prendere le impronte al giocatore più nominato in Italia nelle ultime ore. Raspa è una ruspa, ma Gianluca mette il cartello divieto di ingresso e a parte qualche sofferenza nel primo tempo va tutto bene. Nella ripresa con Scamacca bisogna cambiare i parametri, e lo fa con un poì di ritardo.

 

Ibanez 6: Tutto bene nei primi venti minuti, poi un calo di zuccheri improvviso. Quasi imperdonabile un errore di rimessa a metà primo tempo che per poco non fa felice il Sassuolo. Si riprende e si gode lo spirito di squadra quando viene ammonito a fine primo tempo, ma quel senso di precarietà ancora non l’ha perso del tutto. Mezzo voto in più per il salvataggio dopo il tiro a botta sicura di Boga che vale tantissimo. E per quella garra, ah la garra.

 

Vina 5,5: Ha sulle spalle tre trasferte, chilometri, tamponi e mezzo infortunio. Roba da Pechino Express. Ingaggia con Toljan un duello di cuore e polmoni concedendo qualche spiraglio nel primo tempo. La stanchezza ha il sopravvento nel secondo tempo quando va a chiudere malissimo sul cross che porta al gol di Djuricic.

 

Veretout 5,5: Cerbero a una sola testa. E’ il guardiano nel cerchio di centrocampo e va a mordere Djuricic e Frattesi che provano a varcare la porta dell’Ade. Nel primo tempo limita gli inserimenti considerata la bella spavalderia del Sassuolo, nel secondo i due centrocampisti neroverdi lo mettono in seria difficoltà. Un passetto indietro rispetto alle ultime uscite, ma pure il livello era aumentato. (73’ Shomurodov 6,5: entra e sfiora il 2-1, poi mette fisico e muscoli)

 

Cristante 6,5: Ha la tempra del Cobra Kai, trasmessa da un Sensei non indifferente. Togliergli il pallone è difficile quanto sperare di strappare il numero di Margot Robbie ad un party. Poi arriva il gol di furbizia in un momento delicato della partita. Nella ripresa segue Djuricic ovunque, ma se lo perde insieme ai compagni in area piccola quando proprio non si doveva.

 

Zaniolo 6,5: E’ maturato? Vi chiediamo solo di mandare indietro al minuto 10’ quando va a recuperare un pallone all’ingresso della sua area su Raspadori. Gli mancano ancora quei guizzi imprevedibili, ma è questione di tempo. Di testa e di fisico c’è, a tratti ha ricordato la migliore versione di Delvecchio nell’anno del Signore. (74’ Perez 6,5: brio, tanto brio)

 

Pellegrini 7: Con Mourinho ha passato il livello SuperSayan. E’ un altro calciatore, per quanto non è mai stato inferiore a nessuno dei centrocampisti in forza alla Roma negli ultimi due anni. Verticalità a profusione e tanti recuperi che farebbero felice qualsiasi allenatore. L’assist su punizione per Cristante lascia di stucco tutti. Dopo il pareggio del Sassuolo si crea le occasioni per riportare la Roma su ma trova un super Consigli e tanta sfortuna. Errore da matita blu al minuto 34’ quando sbaglia un fraseggio davanti l’area. Glielo perdoniamo volentieri.

 

Mkhitaryan 6: Svaria bene e svirgola male in porta nel primo tempo ma è sempre pronto al pressing e al sacrificio per i compagni. C’è sostanza, quando manca un po’ di magia. Ne paga un po’ il livello di allerta offensiva dove è spesso assente. Anche per lui il triplice impegno in Nazionale non è stato un peso indifferente. (69’ El Shaarawy 8: segnatela Faraone, questa è una emozione che non ti dimentichi. Un gol capolavoro e la folle corsa)

 

Abraham 6,5: Tanta voglia di stupire ancora e pure tanta sfiga coi pali. Passano venti secondi, il tempo che una Nespresso faccia un caffè corto. E prova un pallonetto in diagonale che mette apprensione a Consigli. Poi delizia la platea con tacchi e pressing, e con una zampata che finisce a lato di un niente. Nella ripresa il palo gli dice no a colpo quasi sicuro. Ma c’è sempre.

 

Mourinho 7: Mille e una notte, ma è realtà. Non una fiaba. Mou taglia un traguardo da top in uno stadio che lo esalta, con una squadra che è squadra ma che ancora deve registrare qualcosa. Il Sassuolo, infatti, gioca alla meraviglia e risponde colpo su colpo meritando un pareggio che in alcuni passaggi sembra pure stargli stretto. Poi però esce quello che ha reso grande Mou, quel qualcosa che è ancora tanto Special.

 

 

 

PAGELLE SASSUOLO


Consigli 7: Si ritrova Cristante senza invito mentre in precedenza era stato poco impegnato seppur sotto pressione continua. Nella ripresa è decisivo in almeno due occasioni. 


Toljan 6,5: Ha passo e gamba, come si diceva una volta. Ingaggia con Vina un duello fatto di colpi e contraccolpi. Niente male. 


Chiriches 6: Ricorre all’esperienza per frenare la verve di Abraham, e pure a qualche maniera forte che gli porta un giallo a fine primo tempo. 


Ferrari 6: Rimane ingessato sullo schema Pellegrini-Cristante, ma per il resto del match è attento e concentrato. E nella ripresa prova di testa a fare male. 


Rogerio 5,5: Brutti clienti per lui. Va spesso in difficoltà e chiede l’aiuto da casa. 


M.Lopez 6: Difficile rimproverargli qualcosa, forse un po’ di maggiore intraprendenza quando la Roma accusa la stanchezza


Frattesi 6,5: Torna nello stadio che ha solo assaporato da tifoso. Non tira indietro la gamba e dimostra doti che lo porteranno presto ancora più in alto (84’ Aykhan ng)


Berardi 7,5: E’ in palla, e si vede subito. Impegna Rui Patricio e poi segna un gol annullato per fuorigioco di Raspadori. Nella ripresa è decisivo sul pareggio. Formato Europeo.  (77’ Defrel ng)


Djuricic 6,5:  Va a cercare terreni fertili sui quali seminare pericoli per la porta romanista. Con Cristante attaccato alle calcagna però non è una passeggiata. Trova il germoglio a inizio ripresa. (83’ Traore 6: spacca il palo dalla distanza)


Boga 6,5: Karsdorp gli toglie il respiro, prova a divincolarsi riuscendoci a fatica. Nella ripresa invece cavalca e fa il vuoto spesso. 


Raspadori 6: Dopo i miracoli in azzurro spera di fare meglio di Kean. E ci vuole anche poco. Entra in tutte le ripartenze, anche in quella in cui finisce in fuorigioco sul gol di Berardi. E’ stanco però. (1’st Scamacca  6: altro ex Primavera, aumenta il peso di un attacco completo)


Dionisi 7: Senza timore il Sassuolo subisce i primi venti minuti ma non rinuncia mai a giocare e per larghi tratti prende il pallino. Una realtà che non è più una sorpresa. L’eredità di De Zerbi è in buone mani. 
 


Ultimo aggiornamento: Domenica 12 Settembre 2021, 23:08

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