Roma-Gent, Smalling è l'eccellenza di una difesa che balla
di Alessandro Angeloni

Roma-Gent, Smalling è l'eccellenza di una difesa che balla

La difesa non difende granché bene. E’ tornata la fragilità di un tempo, quando Fonseca stava appena studiando la squadra e tutto doveva ancora nascere. Mancini non è più lui, si è smarrito, c’è confusione sulle fasce, con Spinazzola - a destra - fuori ruolo, con Peres (buono solo per il campionato) e Santon che non danno troppe garanzie, con Kolarov che continua a faticare, dando un buon contribuito davanti e ai limiti della sufficienza dietro. In più Pau Lopez ha due facce: bene tra i pali, incerto nelle uscite alte. Difficile fare meglio in questa situazione, Smalling non può bastare. Serve che tutti gli altri alzino il rendimento, e non solo i difensori. Anche il centrocampo non regge, soffre il pressing, non c'è al momento un regista che sappia gestire palla: si corre molto, ma spesso a vuoto. Fonseca deve  tornare al rendimento dell’autunno, quando nell’emergenza aveva trovato un equilibrio di squadra, quindi anche difensivo. La Roma in questo momento prende gol da chiunque e nelle gare europee specialmente diventa un problema. Il Gent è stato domanto, è bastato un tiro in porta, ottima la verticalizzazione Mkhitaryan-Kluivert. E’ stata sufficiente quella giocata, ma dietro si è sofferto e, andando avanti, non si affronterà sempre il Gent. 
Ultimo aggiornamento: Giovedì 27 Febbraio 2020, 21:15

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