Roma, Fonseca duro: "Troppi infortuni nella mia squadra"

Roma, Fonseca duro: "Troppi infortuni nella mia squadra"


ROMA - Un piccolo vantaggio la Roma già ce l’ha. Nel caso in cui riprendesse il campionato tra fine maggio e giugno, infatti, il club giallorosso ha sulla panchina l’allenatore più esperto in tema di ripartenza post lunga sosta. Il portoghese ha allenato per tre stagioni nel campionato ucraino (allo Shakthar), fermo come ogni inverno per oltre due mesi a causa della sosta “anti-gelo” da dicembre a fine febbraio. Fonseca e il suo staff sanno come ripartire dopo lunghe pause. E lo hanno fatto sempre con ottimi risultati, collezionando solo quattro sconfitte in tre anni e conquistando alla fine della stagione ben sei trofei nazionali più discreti cammini nelle coppe europee. Un possibile vantaggio rispetto ad Atalanta e Napoli, gli altri due club in corsa per il quarto posto nella probabile ripresa post coronavirus. Ma Fonseca è comunque insoddisfatto di alcune dinamiche e lo ha rivelato in un’intervista al noto  giornale portoghese A Bola in cui ha espresso il desiderio di avere in futuro più “calciatori decisivi” e di avere tante perplessità sui “troppi infortunati”. Ecco le risposte principali

Difficoltà per ricominciare la stagione dopo questo stop? 

I calciatori stanno facendo attività fisica. Non si allenano a calcio, ma si allenano molto al livello fisico. Credo che arriveranno in una condizione migliore che prima del ritiro estivo, anche se è una situazione nuova per tutti. Dovremmo accelerare i processi più velocemente per essere pronti in poche settimane. Accadeva in Ucraina? Sì, ma lì potevamo allenarci tutti insieme.

La scelta Roma? 

Ho sempre avuto l'ambizione di allenare nei migliori campionati europei. L'Italia è uno dei campionati più difficili, forse proprio il più difficile a livello tattico. Quando il mio procuratore, Marco Abreu, mi ha parlato delle diverse possibilità che avevamo davanti, una di queste era proprio la Roma e io mi sono interessato subito. Avevo giocato all'Olimpico con lo Shakhtar l'anno prima e avevo visto l'atmosfera incredibile di questi tifosi innamorati e del modo in cui loro vivono il club. La città mi intrigava. Non è stata una questione economica, perché avevo proposte più importanti sotto questo punto di vista. 




Ma come mai tutti questi infortuni?

Questa stagione ho vissuto qualcosa di nuovo con tanti infortuni traumatici. Non mi era mai successo prima in carriera, ma sono infortuni che non riusciamo a controlare. Non è solo Zaniolo, ma lui era in un grande momento e ci è mancato tanto. L'assenza di Diawara è stata pesante. Mkhitaryan è stato fuori due, tre mesi. Poi abbiamo perso anche Pellegrini, Cristante, Zappacosta, Dzeko, Perotti, Pastore, Kluivert, Under. Non ho mai avuto tutti questi calciatori disponibili allo stesso tempo. E' difficile trovare stabilità in una squadra con tanti infortuni. Ci sono stati momenti molto complicati quando non avevamo giocatori per determinate posizioni, ma in quei momenti la squadra ha tirato fuori un forte carattere, si è unita, ha lottatto contro le difficoltà. Ho un gruppo di lavoro molto solidale ed è stato molto importante nei momenti di difficoltà. 




Qual è il miglior derby? Roma-Lazio, Braga-Guimaraes o Paços de Ferreira-Fremunde?
Non credo di avere mai giocato Paços de Ferreira-Fremunde, è l’unico che mi manca. Braga-Guimaraes è un derby molto intenso, ma non ho mai vissuto una gara come Roma-Lazio. E’ una partita unica. 

Smalling resterà?

Mi ha sorpreso. E’ un difensore che non era mai uscito dall’Inghilterra ed è arrivato in un campionato molto esigente dal punto di vista tattico, dove un dettaglio fa la differenza. Chris si è ambientato rapidamente. E’ un ragazzo straordinario, molto intelligente. Ha caratteristiche che apprezzo molto nei centrali. E’ veloce, quasi imbattibile nell’uno contro uno. Ha grandi capacità di lettura di gioco e di anticipo. E’ stato molto importante per la nostra squadra. Se è possibile io vorrei che restasse. Grande professionista e grande persona e' un piacere averlo qui con noi. 

Zaniolo, Kluivert e Under sono molto giovani, ma la squadra ha anche giocatori come Kolarov e Dzeko. Qual è il prototipo del giocatore che la Roma cerca?
La Roma sta seguendo una strada per il futuro. Siamo la squadra più giovane del campionato. Abbiamo Mancini, Pellegrini, Diawara, Kluivert, Under.. Villar lo abbiamo pescato dalla seconda divisione spagnola, Perez è arrivato dal Barcellona. In questo momento, però, la Roma per vincere deve avere giocatori decisivi che abbiano anche grande esperienza. Ma non pensare solo al futuro, occorre tornare alla vittoria. Questa combinazione di gioventù, la base della squadra, con l'esperienza, è fondamentale per il futuro della Roma. 

Qual è stata la miglior partita che hai visto in questa stagione? Può essere della Roma o di qualsiasi altra squadra
Il miglior incontro? Forse proprio uno nostro.. mi sono davvero piaciute le nostre gare con Fiorentina, Milan e Napoli, in un momento in cui la nostra squadra stava avendo grandi difficoltà. Abbiamo disputato dei bellissimi match. 

Qualche giocatore che le interessa del campionato portoghese? 

Per la stampa tanti, l'ultimo e' Tiquinho Soares (FC Porto). In questo momento no, non penso a nessun calciatore del campionato portoghese. 
Ultimo aggiornamento: Domenica 5 Aprile 2020, 20:30

© RIPRODUZIONE RISERVATA