Roma, Baldissoni: «Perdere Totti è una sconfitta, ma lo abbiamo sempre ascoltato. La deromanizzazione è una bugia»

Roma, Baldissoni: «Perdere Totti è una sconfitta, ma lo abbiamo sempre ascoltato. La deromanizzazione è una bugia»

Mauro Baldissoni, vicepresidente della Roma, risponde a Francesco Totti dopo la conferenza stampa di ieri, nella quale l'ex capitano giallorosso ha annunciato le dimissioni dal ruolo di dirigente.

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«Lo abbiamo sempre aspettato, non volevamo mettergli fraetta nella scelta di un ruolo preciso. Dopo le dimissioni di Monchi, avevamo capito che il ruolo di direttore tecnico era quello a lui più congeniale. Siamo dispiaciuti delle sue parole, lo abbiamo ascoltato, come nel caso della scelta di Claudio Ranieri come allenatore» - ha spiegato Baldissoni - «Le decisioni si prendono tutte insieme, attraverso un confronto collettivo: non può decidere uno solo».

Intervistato da Sky, il vicepresidente della Roma ha poi aggiunto: «Quella della 'deromanizzazione' è una percezione sbagliata di Francesco, a cui possiamo rispondere con i fatti. L'attuale proprietà ha fatto due contratti da giocatore e uno da dirigente, della durata di sei anni, a Francesco, oltre alla proposta del già citato ruolo da direttore tecnico. Abbiamo anche rinnovato due volte il contratto a Daniele De Rossi e puntato forte su ragazzi romani e cresciuti a Trigoria, come Alessandro Florenzi, Lorenzo Pellegrini e Luca Pellegrini. Inoltre, abbiamo sempre prestato molta attenzione alla memoria storica di questa società e coinvolto ex giocatori della Roma in varie attività».

Sulla mancata comunicazione tra Francesco Totti e James Pallotta, Mauro Baldissoni ha spiegato: «Il presidente ha invitato più volte a casa sua Francesco, anche se mi rendo conto che la lingua è un ostacolo difficile da superare». Sui rapporti diretti con Totti, il vicepresidente giallorosso si è espresso così: «Sono sempre stato un suo grande tifoso e ho scritto anche una lettera per difenderlo dopo il calcio a Balotelli. Abbiamo sempre avuto un rapporto cortese e corretto».

Baldissoni poi ammette: «Perdere un patrimonio come Francesco Totti è una sconfitta per tutti. Non posso dirvi se ricorreremo alle vie legali per alcune sue dichiarazioni, ma siamo una società quotata in borsa e dobbiamo tutelarci. Questa proprietà ha risanato il bilancio ed investito tantissimo nell'allestimento della rosa, pur con i vincoli del fair play finanziario. I risultati sono stati abbastanza buoni. La Roma non è in vendita, Pallotta ha fatto bene a farlo sapere al mercato».

Si parla poi dello stadio. «Avere un impianto di proprietà è necessario per diventare sempre più competitivi, se non ce l'abbiamo, la crescita diventa praticamente impossibile» - spiega Mauro Baldissoni - «Anche Claudio Ranieri, che ha lavorato in Inghilterra, sa quanto sia importante uno stadio di proprietà e lo ha ribadito più volte. Se però la situazione di stallo dovesse prolungarsi ancora, noi penseremo a tutelarci e a considerare delle alternative».
Martedì 18 Giugno 2019, 13:39



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