Rocco Commisso, chi è il magnate che vuole la Fiorentina: dalla Calabria ai Cosmos

La sua è una storia tipoca del migrante italiano, diventato ricco sfondato negli Stati Uniti ma con la voglia di tornare nel Bel Paese. Un clichè vecchio di un secolo, ma che si ripropone oggi grazie a Rocco Commisso l'uomo che vuole comprare la Fiorentina. Nato il 25 novembre del 1949 a Marina di Gioiosa Ionica (Reggio Calabria) nel 1962, a 13 anni ancora da compiere, parte con mamma e due sorelle alla volta dell'America per raggiungere papà Giuseppe, falegname in Pennsylvania. Appena un anno dopo, però, si trasferisce a New York, va a vivere nel Bronx (quello terribile degli anni 70 e 80...) ma studia in un liceo privato ottenendo una borsa di studio alla Columbia University.

Qui si laurea di Ingegneria Industriale, ma gli resta la passione per il calcio (è tifoso della Juventus) e gioca a "soccer" con la squadra universitaria di cui è capitano (la Columbia University gli intitolerà addirittura lo stadio). 

Con la laurea in tasca, Rocco comincia la scalata: lavora per colossi della finanza mondiale come Jp Morgan e Royal Bank of Canada, nel 1986 diventa vicepresidente di Cablevision Industries e nel 1995 si mette in proprio, fondando Mediacom. Nel 2000 la società che opera nel settore dei servizi via cavo viene quotata in Borsa a Wall Street. Nel 2011 Commisso acquisisce il controllo totale di Mediacom con l'87% delle quote, facendo per la prima volta la sua apparizione nella prestigiosa classifica dei miliardari di Forbes. L'azienda con sede a Chetster, New York, vanta 4.500 impiegati, circa 1 milione e mezzo di clienti e, nel 2009, fatturò 1,196 miliardi di euro.

Oggi ha un patrimonio stimato da Forbes in 4,8 miliardi di dollari, la sua azienda è diventata il quinto colosso della tv via cavo negli Usa e lui è tra i più ricchi proprietari di un club di calcio al mondo, il Cosmos (del quale due anni fa ha acquistato una quita di maggioranza diventandone presidente). 

Nel 2018 comincia una battaglia con la Federcalcio statunitense, accusandola di avere violato la legge antitrust bloccando la National American Soccer League (Nasl) e favorendo la Major League Soccer. Sempre l'anno scorso si fa avanti per rilevare il Milan, ma viene bruciato dal fondo Elliott.

«Sono Rocco, uono che si è fatto da solo, ma sono rimasto umile. Grazie al calcio vorrei ridare qualcosa all'Italia», dichiarò l'anno scorso.
Sabato 25 Maggio 2019, 13:17



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