Roberto Burioni, il virologo tifoso: «Lotito, fammi un regalo. Voglio Inzaghi a vita»
di Enrico Sarzanini

Roberto Burioni, il virologo tifoso: «Lotito, fammi un regalo. Voglio Inzaghi a vita»

ROMA - Roberto Burioni è professore di Microbiologia e Virologia all'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Medico attivo nella divulgazione scientifica dei vaccini è salito alla ribalta delle cronache per la lotta ai no vax, ma anche perché grande tifoso della Lazio e competente di calcio.
Quanto conta nella sua vita la passione per la Lazio?
«Parliamo di un amore nato a 10 anni ai tempi di Chinaglia, ero predestinato ad essere della Lazio. Sono nato a Pesaro ed ho studiato ad Urbino ma negli anni 80 mi sono trasferito a Roma a studiare, anni difficili per i colori biancocelesti che però hanno rafforzato il mio amore».
Poi, però, sono arrivati anni migliori.
«Sono stagioni bellissime e quella appena passata è stata fantastica. Gli unici contenti senza retrogusto amaro siamo noi perché la Juve pur avendo conquistato lo scudetto puntava molto sulla Champions. Abbiamo vinto la Coppa Italia e adesso ci giocheremo la Supercoppa».
Che cosa ne pensa del rinnovo di Simone Inzaghi?
«Sono felice che sia rimasto. Mi piace tantissimo perché è bravo a tenere la squadra unita. E' Bello avere un allenatore-tifoso in panchina, lui è uno passionale e competente. Magari potesse restare a vita».
Che cosa deve fare la Lazio per entrare in Champions?
«Penso che si debba lavorare sulla continuità, alterniamo gare magnifiche ad altre incomprensibili ma sappiamo che essere laziali vuol dire provare grandissimi dispiaceri ma anche immense gioie».
Dal mercato cosa si aspetta?
«Mi fido moltissimo di Lotito e Tare l'unica richiesta è quella di non lasciare mai partire Leiva: è il perno della squadra».
Che idea si è fatto dell'addio di Totti?
«Non mi occupo della seconda squadra della Capitale. Auguro a loro di vincere qualcosa, ci sono ragazzi di prima media che non hanno ancora avuto gioie dalla Roma».

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Martedì 18 Giugno 2019, 05:01



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