Real-Roma, le pagelle
di Romolo Buffoni

Real-Roma, le pagelle

 OLSEN  7,5
Miracolo su Isco dopo 8’, poi parate su Ramos e ancora su Isco che però lo fredda su punizione. Robin evita l’imbarcata.
 FLORENZI  5
Timido e poco aiutato da Unde nel primo tempo. Un po’ meglio nella ripresa.
 MANOLAS  5
Il Bernabeu lo lusinga con un’ovazione per il gol ammazza-Barça di aprile. Tanto affetto forse lo scarica.
 FAZIO  4,5
A disagio negli sprint contro Bale. Impacciato, non riesce mai a far ripartire l’azione e non accorcia mai favorendo le ripartenze del Real come nella micidiale azione del 2-0 di Bale.
 KOLAROV  5,5
Stanco di testa, di gamba e di piede. Ha le gomme a terra, solo l’orgoglio non lo fa sprofondare.
 NZONZI  5
Quanto avrà mai festeggiato dopo il Mondiale vinto? Qualche sprazzo, ma è insopportabilmente lento (24’ st Schick 4,5: ciabatta in curva una palla comoda. Inguardabile).
 DE ROSSI  6,5
Peccato per il fallo che concede a Isco la punizione che sblocca il match. È l’unico romanista con più di 50 presenze in Champions (contro gli 8 del Real) e si vede.
 ZANIOLO  6
Il baby lanciato nella mischia è da record: per arrivare in serie A è partito dalla Nazionale e passato dalla Champions. Domenica l’esordio in campionato? Il piede ce l’ha. Legge bene il gioco. È solo ovviamente troppo morbido e poco reattivo nelle situazioni calde (9’ st Lo. Pellegrini 6: entra con la testa giusta).
 UNDER  6
Tanti buoni spunti ma altrettanti errori dimisura e di tempismo. Lavora poco con Florenzi.
 DZEKO  5,5
Abbandonato a se stesso, nella morsa di Varane e Ramos dove in molti hanno visto le streghe. Non gli arriva una palla decente.
 EL SHAARAWY  6
È l’esterno ideale per Di Francesco: attacca, difende, entra dentro il campo. Logico perda un po’ di lucidità al momento di concludere. Da un appoggio azzardato nasce l’azione del 2-0 (17’ st Perotti 5,5: un paio di sprazzi per scrollarsi la ruggine di dosso).
 DI FRANCESCO  5
Con il plotone della critica schierato lancia baby Zaniolo. Il ragazzo non demerita, ma non è certo questa la mossa con cui poteva pensar di «riaccendere l’anima» della Roma. Squadra terrorizzata, che si schiaccia davanti la propria area senza che il Real faccia niente di super. Squadra che anche quando trova spazio per la ripartenza non riesce più a segnare, nemmeno per sbaglio. Squadra finita in un pozzo dal quale non riesce a risalire.



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