Milan: Piatek, crisi del gol senza fine. Pioli si gode Theo Hernandez
di Luca Uccello

Milan: Piatek, crisi del gol senza fine. Pioli si gode Theo Hernandez

MILANO - Il Diavolo segna con il contagocce. Nelle prime 14 giornate, il Milan ha messo a segno solo 13 reti, con una media di meno di un gol a partita. Il problema è grave, preoccupa tutti, tifosi società e allenatore che dopo il successo di Parma ha dovuto ammettere che «Piatek va aiutato e che deve farsi aiutare».
Una crisi senza fine, cominciata sul finire della passata stagione e che oggi coinvolge tutto il reparto offensivo rossonero. Leao ha segnato una sola rete, Rebic manco quella. Suso e Calhanoglu fanno dell’altro così come Castillejo, con la nuova gestione messo da parte. Insomma, tanti attaccanti pochi gol eppure il Milan tira in porta. Nella classifica speciale delle conclusioni la squadra prima di Giampaolo, ora di Pioli è all’ottavo posto con 153 conclusioni di cui 71 nello specchio della porta, 82 fuori. «Dobbiamo essere più precisi e concreti. Tirare in porta 27 volte e fare un solo gol, non ci soddisfa». Per fare un paragone con chi oggi comanda in campionato, le conclusioni rossonero sono di poco inferiori a quelle dell’Inter di Conte (161) con una sola differenza che Lautaro & compagni ha centrato la porta per 102 volte, solo 59 i tiri fuori. 
Se Kris e gli altri non segnano, non può farlo ogni volta un suo compagno di squadra come accaduto con Theo Hernandez a Parma. Non si può nemmeno pensare che a risolverla sia sempre lo spagnolo, un terzino di spinta, perfetto erede di Paolo Maldini, che non a caso l’ha scelto, l’ha voluto a Milano. Un giocatore così mancava dai tempi di Serginho. Ora per fortuna il Milan la ritrovato e non se lo deve far scappare. Ma inevitabilmente le prodezze di Theo passano in secondo piano davanti alle difficoltà di Piatek fermo a tre reti in questo campionato (due su rigore) che costringono il club di via Aldo Rossi a guardarsi intorno in vista del mercato di gennaio perché è innegabile che a questa squadra serve un attaccante incisivo, uno che faccia vincere le partite.
Si sta aspettando che Ibra sciolga le riserve. Pioli: «Con la società c’è un grande confronto, vediamo che succede». Già nel frattempo bisogna aiutare Piatek a ritrovarsi…
Martedì 3 Dicembre 2019, 04:30



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